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Quando e come è nato il gruppo alpini di Caselle Torinese Nell’ottobre del 1923, 31 alpini casellesi in congedo
creavano il gruppo alpini, la sede era al numero 6 della via Savoia Carignano,
oggi via Mazzini. Il primo capogruppo è stato GIOVANNI MERLINO rimasto in
carica fino al 1925, e la prima madrina fu la signorina GRAZIA CASTAGNA (Tota
Grazia) sorella del generale degli alpini LELIO CASTAGNA. Non bisogna dimenticare la partecipazione degli alpini alle spaventose catastrofi naturali come il terremoto in FRIULI, in IRPINIA, e il terribile allagamento dei fiumi in provincia di Alessandria e Asti del 1995, dove gli alpini casellesi coadiuvati anche da amici degli alpini, si sono fatti onore per il grosso aiuto portato alle popolazioni colpite. Sì, i casellesi tutti si stringono attorno agli alpini, ma soprattutto per dire grazie per quello che hanno rappresentato e rappresentano nella città, e per augurare un prosperoso progredire per il bene del gruppo e per una Caselle sempre migliore. Cooperativa ALESSANDRO SCOTTI alpini di Caselle Torinese Dal 1967 la sede degli alpini è in via Basilio Bona 25,
nella casa che fu dell’avvocato ALESSANDRO SCOTTI. Deceduto l’avvocato
SCOTTI, ereditò una parte dell’immobile la signora BRUNA LAZZARONI che un bel
giorno telefonò da Genova dove abitava, dicendo che dovevamo lasciare il
locale. L’avvocato ALESSANDRO SCOTTI e la signora BRUNA LÀZZARONI, sono. poi stati, a cura degli alpini, tumulati nella tomba della fàmiglia SCOTTI nel cimitero di Caselle, dove tutti gli anni nella seconda domenica di settembre, in occasione della festa del gruppo, vengono ricordati con la messa e i fiori al cimitero. In un mondo in cui le generazioni faticano a capirsi, il gruppo alpini dà la sua risposta: per comprendersi non sono necessarie molte cose, basta la cordialità aperta e sincera. In un mondo in cui l’egoismo trionfa, il gruppo alpini propone: insieme, da amici, la vita è più bella. In un mondo dove gli ideali scarseggiano e cadono, dove ognuno pensa per sè e basta, il gruppo alpini ricorda: la fratellanza gioiosa è un valido rimedio ai mali del mondo, perché chiude alla violenza e al menefreghismo per aprirsi all’accettazione cordiale, al vogliamoci bene, e aiutiamoci a vicenda. I NOSTRI CAPI GRUPPO
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