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Benvenuti nel sito dell'associazione turistica
PRO LOCO
di Caselle Torinese
Italia

 

 



 

L’Associazione Pro Loco di Caselle T.se è nata il 12 febbraio 1969 per volontà del dott. Silvio Passera, che è rimasto alla guida del sodalizio fino al 24 agosto 1987, giorno della sua tragica scomparsa sull’autostrada Torino-Savona. Nei successivi dieci anni, alla presidenza dell’Associazione, sono stati nominati il dott. Enrico Ansaldi (dal 1988 al 1993) e il sig. Luciano Solavaggione (dal 1994 al 1998). Dal maggio 1998 la Pro Loco Caselle è guidata da Gianni Frand Genisot (in Pro Loco dal 1974). Il consiglio direttivo dell’Associazione è composto da 14 persone, elette per statuto dall’assemblea dei soci (11 consiglieri e 3 revisori dei conti). Nella prima riunione dopo le elezioni, che si svolgono ogni 3 anni, il consiglio direttivo nomina al suo interno il presidente, 2 vicepresidenti, il segretario e il cassiere.

La Pro Loco Caselle è iscritta all’albo provinciale e regionale delle Associazioni Turistiche Pro Loco, dal 23 aprile 2001.

Sono oltre 350 i soci suddivisi in ordinari e sostenitori.

Quattro sono i settori di attività in cui la nostra Associazione opera per proprio conto o in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e le associazioni del territorio: l’editoria, l’associazionismo, l’enogastronomia e la realizzazione di eventi culturali, folcloristici, musicali, etc.

Per quanto riguarda l’editoria la Pro Loco, dal marzo 1972, è editrice del mensile "Cose Nostre". Un giornale da 24 a 32 pagine con le notizie della nostra città e molte rubriche. La tiratura è di 1.800 copie mensili (1.000 sono gli abbonati). Direttore responsabile, dal dicembre 2004, è il giornalista Elis Calegari, in redazione dalla fondazione della testata.

Dal gennaio 2005 la nostra Associazione gestisce la nuova "Casa delle Associazioni", intitolata al compianto dott. Silvio Passera. Una struttura di 300 mq in cui hanno la loro sede 15 associazioni casellesi. La gestione è regolata da una convenzione con il Comune della durata di 19 anni. Responsabile di settore è il sig. Vittore Campasso.

Il settore delle manifestazioni enogastronomiche è composto da oltre 50 volontari (moltissimi giovani e alcuni meno giovani) diretti dal nostro cassiere Giampiero Barra.

Le manifestazioni sono organizzate e realizzate alcune per nostro conto, altre in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e le associazioni del territorio. Ne citiamo alcune: 2 gite annuali – conferenze su temi attuali – il carnevale casellese – le iniziative primaverili – le "Piazze d’estate" – il Settembre Casellese – il premio "Casellese dell’anno" e "Aspettando Natale". Responsabile di settore è il sig. Ennio Pavanati.

Questi siamo noi, un gruppo di volontari, gente comune che giorno per giorno cerca di rendere più gradevole la vita in un piccolo paese (scusate Città dal 1994).

Ora non ci resta che invitarVi a scoprire Caselle… Vi aspettiamo.

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ASSOCIAZIONE TURISTICA PRO LOCO DI CASELLE T.SE
 

Indirizzo Via madre Teresa di Calcutta, 55
10072 Caselle T.se (To)
Tel 011 9962140
Fax 011 9962140
e-mail cosenostre@merlo.org
sito www.merlo.org

Regione
Piemonte

Provincia
Torino

Altitudine
277 s.l.m.

Abitanti
17.000




 
STORIA Si racconta che fin dall'epoca romana Caselle era già una piccola comunità, lo testimonia la scoperta di una tomba laterizia, attribuibile alla prima metà del I secolo dopo Cristo, nella regione Lavoresco, vicino al Malanghero. Oltretutto è passata alla storia con la "centuriazione di Caselle" con la quale i romani disegnavano le planimetrie dei territori da loro conquistati.

Dopo la morte della marchesa Adelaide Caselle passò sotto il dominio dei Marchesi di Monferrato, e il figlio di Guglielmo di Monferrato, Giovanni, nel 1296 sposò Margherita di Savoia, figlia di Amedeo V e nel contratto nuziale entrarono anche i redditi assicurati dai Castelli di Lanzo, Ciriè e Caselle con i loro mandamenti. Margherita rimase presto vedova, ma era pur sempre la Signora delle tre Castellanie. Morì nel 1349. Da quel tempo Caselle rimase definitivamente sotto il dominio dei Savoia.

Nel secolo XVI anche Caselle fu colpita dalla peste, gravissima quelle del 1564. In quel tempo Signore di Caselle era Claudio di Savoia-Racconigi.

L'economia era abbastanza fiorente, specie lungo i suoi due principali canali, quello dei Sinibaldi e quello dei Molini, che davano forza ai numerosi battitoi che si trovavano lungo le loro sponde, specie quelli della carta e della canapa. Pochi anni dopo Gutemberg, il tipografo Giovanni Fabri stampa a Caselle uno dei primi libri al mondo, un incunabolo di inestimabile valore. Ai primi del Cinquecento arrivano a Caselle i Servi di Maria, e per abbellire la chiesa del loro convento il Defendente Ferrari nel 1505 dipinse una stupenda pala d'altare denominata "la Madonna del Popolo" che ora si trova nella sala del sindaco in Palazzo Mosca.

Nel 1620 il duca di Savoia Carlo Emanuele I dava Caselle in appannaggio al figlio terzogenito principe Tommaso (che morì nel 1656) il quale nel 1626 ampliava notevolmente e abbelliva la tenuta della Carignana (si trova in periferia nella regione Salga, ora sede della Società Kelemata) fino a farne una casa di caccia principesca, oltre ad essere la Cartiera Ducale.

Tommaso abbellì anche il castello, nel cuore del centro storico, che affonda le sue radici intorno al 1200, e ne fece dimora nobile dei Savoia-Carignano. Bellissimi gli affreschi ancora esistenti sulla facciata interna del castello di piazza Boschiassi, castello questo per modo di dire perché è senza torri, senza merlature e senza ponte levatoio.

Data 1721 la costruzione della chiesa della Confraternita dei Battuti un vero gioiello di barocco piemontese attribuita a Costanzo Michela. Interessante e di origini antiche anche la chiesa di San Giovanni e anche quella di Santa Maria, il cui campanile è stato accorciato perché la sua altezza era un pericolo per gli aerei in fase atterraggio. Importanti e splendidi gli affreschi che si trovano nella Cappella della Madonnina, e quanto mai ricca è anche la storia della chiesa di S. Anna, un borgo suggestivo nel quale don Bosco andava a riposarsi d'estate e dove don Michele Rua, il successore di don Bosco, celebrò la sua prima messa. Questa regione casellese fu terra e feudo dei baroni Bianco di Barbania che dettero un notevole impulso alla zona.

L'ex convento dei Servi di Maria risale al 1689; dal 1848, anno in cui fu sciolto l'ordine, è sede del Municipio. Sul muro perimetrale quale pietra d'angolo vi è un busto in cotto della Vergine Addolorata (Patrona di Caselle) e sul lato opposto il busto di un frate. Di notevole importanza anche il Palazzo Mosca, in pieno centro storico, costruito tra il 1821 e il 1829 e radicalmente ristrutturato negli ultimi anni del XX secolo, ora è sede del Consiglio Comunale.

Altro edificio storico e caro ai casellesi è l'Ospedale Baulino; fu fondato nel 1600 su testamento del capitano del popolo Aquilante Demonte con il nome di Santo Spirito.

Anche la frazione Mappano, che dista circa 7 km dal capoluogo, ha una storia ricca: dalle paludi e dai fanghi delle risaie del tempo è riuscita, grazie anche ai suoi Lavandè (Lavandai), a costruirsi un tessuto di fiorente economia.

 

 
DA VEDERE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Caselle è una parolina che conoscono in tutto il mondo, perché è la città che dà il nome allo scalo aereo internazionale del Piemonte. Le ombre degli aerei scivolano via veloci sui tetti del centro storico e il loro passaggio scandisce il tempo del vivere quotidiano. Sono stati oltre 3.000.000 i passeggeri transitati nel 2004 all'Aeroporto. Nel 2006 con le olimpiadi invernali sarà al centro del mondo, si sta lavorando per ampliarlo e potenziarlo, perché vedrà arrivare con il loro bagaglio di speranze migliaia di atleti, giornalisti e tifosi provenienti da tutti i continenti, e per tutti la parola "Caselle" sarà il punto di arrivo e di partenza. Da ricordare che nel 1937 lo scalo viene aperto come aeroporto militare, nel 1950 iniziano i lavori con spesa a carico del Comune di Torino e l'inaugurazione del nuovo aeroporto civile avviene il 19 luglio 1953 con il volo inaugurale Torino-Roma. Nel 1956 entra in funzione la Sagat, vale a dire la società azionaria per la gestione dell'aeroporto di Torino. Il 19 luglio del 1959 viene inaugurata una nuova aerostazione e il 9 dicembre del 1993 nella stessa area diviene realtà un nuovo modernissimo scalo aereo internazionale. Una vera e propria scommessa sul futuro, quasi obbligata, visto il continuo aumento del traffico aereo. Da ricordare infine che l'aeroporto internazionale "Sandro Pertini" di Caselle, con la sua pista di 3300 metri, è uno dei più moderni ed attrezzati per la sicurezza del volo. Accanto all'aeroporto nacque poi l'Aeritalia, oggi si chiama Alenia, attualmente la nostra maggiore industria aeronautica.

Ma ovviamente la città dei "ciapamösche"non è solo sinonimo di Aeroporto, ha anche ovviamente una sua storia, ricchissima, che ha radici profonde.

Da visitare: le Chiese di S. Maria , di S. Giovanni , della Confraternita dei Battuti, gli affreschi nella Cappella della Madonnina , la stupenda pala d'altare denominata " la Madonna del Popolo " dipinta da Defendente Ferrari, il suggestivo Borgo S. Anna, l 'ex convento dei Servi di Maria ora sede del Municipio, di notevole importanza anche il Palazzo Mosca ora sede di istituzioni.



 
Municipio Chiesa Confraternita dei Battuti Pala "la Madonna del Popolo"

 

 
PRODOTTI E
PIATTI TIPICI

 
" Salame di Turgia " - insaccato realizzato con carne di mucca giunta al termine della propria vita produttiva, alla quale si aggiungono lardo di maiale e spezie. I nostri mastri salumai si tramandano la ricetta di padre in figlio. Si può gustare fresco, stagionato, cotto in padella o bollito. E' entrato a far parte del paniere dei 30 prodotti tipici della provincia di Torino.

" Pan Gindru " - focaccia farcita con confetture di albicocche.

Le cipolle ripiene dolci.

Le patate con salame di Turgia e salsiccia in salsa bianca.


 

 
SAGRE E
MANIFESTAZIONI
marzo Carnevale Casellese
giugno Alla corte di Margherita - Rievocazione Storica con torneo fra le castellanie di Ciriè, Caselle e Lanzo che nel 1300 erano sotto il marchesato di Margherita di Savoia
dicembre Premio il Casellese dell'anno - viene assegnato a un cittadino casellese che si è distinto in uno o più campi: cultura, sport, arte, politica, musica, lavoro, volontariato, etc, o che ha portato alto in Italia o nel mondo il nome della nostra città.

 

 

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