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ASSOCIAZIONE TURISTICA PRO LOCO DI CASELLE T.SE
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Regione
Piemonte
Provincia
Torino
Altitudine
277 s.l.m.
Abitanti
17.000 |
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STORIA |
Si racconta che fin dall'epoca romana Caselle era già una
piccola comunità, lo testimonia la scoperta di una tomba
laterizia, attribuibile alla prima metà del I secolo dopo
Cristo, nella regione Lavoresco, vicino al Malanghero.
Oltretutto è passata alla storia con la "centuriazione di
Caselle" con la quale i romani disegnavano le planimetrie
dei territori da loro conquistati.
Dopo la morte della marchesa Adelaide Caselle passò sotto il
dominio dei Marchesi di Monferrato, e il figlio di Guglielmo
di Monferrato, Giovanni, nel 1296 sposò Margherita di
Savoia, figlia di Amedeo V e nel contratto nuziale entrarono
anche i redditi assicurati dai Castelli di Lanzo, Ciriè e
Caselle con i loro mandamenti. Margherita rimase presto
vedova, ma era pur sempre la Signora delle tre Castellanie.
Morì nel 1349. Da quel tempo Caselle rimase definitivamente
sotto il dominio dei Savoia.
Nel secolo XVI anche Caselle fu colpita dalla peste,
gravissima quelle del 1564. In quel tempo Signore di Caselle
era Claudio di Savoia-Racconigi.
L'economia era abbastanza fiorente, specie lungo i suoi due
principali canali, quello dei Sinibaldi e quello dei Molini,
che davano forza ai numerosi battitoi che si trovavano lungo
le loro sponde, specie quelli della carta e della canapa.
Pochi anni dopo Gutemberg, il tipografo Giovanni Fabri
stampa a Caselle uno dei primi libri al mondo, un incunabolo
di inestimabile valore. Ai primi del Cinquecento arrivano a
Caselle i Servi di Maria, e per abbellire la chiesa del loro
convento il Defendente Ferrari nel 1505 dipinse una stupenda
pala d'altare denominata "la Madonna del Popolo" che ora si
trova nella sala del sindaco in Palazzo Mosca.
Nel 1620 il duca di Savoia Carlo Emanuele I dava Caselle in
appannaggio al figlio terzogenito principe Tommaso (che morì
nel 1656) il quale nel 1626 ampliava notevolmente e
abbelliva la tenuta della Carignana (si trova in periferia
nella regione Salga, ora sede della Società Kelemata) fino a
farne una casa di caccia principesca, oltre ad essere la
Cartiera Ducale.
Tommaso abbellì anche il castello, nel cuore del centro
storico, che affonda le sue radici intorno al 1200, e ne
fece dimora nobile dei Savoia-Carignano. Bellissimi gli
affreschi ancora esistenti sulla facciata interna del
castello di piazza Boschiassi, castello questo per modo di
dire perché è senza torri, senza merlature e senza ponte
levatoio.
Data 1721 la costruzione della chiesa della Confraternita
dei Battuti un vero gioiello di barocco piemontese
attribuita a Costanzo Michela. Interessante e di origini
antiche anche la chiesa di San Giovanni e anche quella di
Santa Maria, il cui campanile è stato accorciato perché la
sua altezza era un pericolo per gli aerei in fase
atterraggio. Importanti e splendidi gli affreschi che si
trovano nella Cappella della Madonnina, e quanto mai ricca è
anche la storia della chiesa di S. Anna, un borgo suggestivo
nel quale don Bosco andava a riposarsi d'estate e dove don
Michele Rua, il successore di don Bosco, celebrò la sua
prima messa. Questa regione casellese fu terra e feudo dei
baroni Bianco di Barbania che dettero un notevole impulso
alla zona.
L'ex convento dei Servi di Maria risale al 1689; dal 1848,
anno in cui fu sciolto l'ordine, è sede del Municipio. Sul
muro perimetrale quale pietra d'angolo vi è un busto in
cotto della Vergine Addolorata (Patrona di Caselle) e sul
lato opposto il busto di un frate. Di notevole importanza
anche il Palazzo Mosca, in pieno centro storico, costruito
tra il 1821 e il 1829 e radicalmente ristrutturato negli
ultimi anni del XX secolo, ora è sede del Consiglio
Comunale.
Altro edificio storico e caro ai casellesi è l'Ospedale
Baulino; fu fondato nel 1600 su testamento del capitano del
popolo Aquilante Demonte con il nome di Santo Spirito.
Anche la frazione Mappano, che dista circa 7 km dal
capoluogo, ha una storia ricca: dalle paludi e dai fanghi
delle risaie del tempo è riuscita, grazie anche ai suoi
Lavandè (Lavandai), a costruirsi un tessuto di fiorente
economia. |
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DA VEDERE
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Caselle è una parolina che conoscono in tutto il mondo,
perché è la città che dà il nome allo scalo aereo
internazionale del Piemonte. Le ombre degli aerei scivolano
via veloci sui tetti del centro storico e il loro passaggio
scandisce il tempo del vivere quotidiano. Sono stati oltre
3.000.000 i passeggeri transitati nel 2004 all'Aeroporto.
Nel 2006 con le olimpiadi invernali sarà al centro del
mondo, si sta lavorando per ampliarlo e potenziarlo, perché
vedrà arrivare con il loro bagaglio di speranze migliaia di
atleti, giornalisti e tifosi provenienti da tutti i
continenti, e per tutti la parola "Caselle" sarà il punto di
arrivo e di partenza. Da ricordare che nel 1937 lo scalo
viene aperto come aeroporto militare, nel 1950 iniziano i
lavori con spesa a carico del Comune di Torino e
l'inaugurazione del nuovo aeroporto civile avviene il 19
luglio 1953 con il volo inaugurale Torino-Roma. Nel 1956
entra in funzione la Sagat, vale a dire la società azionaria
per la gestione dell'aeroporto di Torino. Il 19 luglio del
1959 viene inaugurata una nuova aerostazione e il 9 dicembre
del 1993 nella stessa area diviene realtà un nuovo
modernissimo scalo aereo internazionale. Una vera e propria
scommessa sul futuro, quasi obbligata, visto il continuo
aumento del traffico aereo. Da ricordare infine che
l'aeroporto internazionale "Sandro Pertini" di Caselle, con
la sua pista di 3300 metri, è uno dei più moderni ed
attrezzati per la sicurezza del volo. Accanto all'aeroporto
nacque poi l'Aeritalia, oggi si chiama Alenia, attualmente
la nostra maggiore industria aeronautica.
Ma ovviamente la città dei "ciapamösche"non è solo sinonimo
di Aeroporto, ha anche ovviamente una sua storia,
ricchissima, che ha radici profonde.
Da visitare: le Chiese di S. Maria , di S.
Giovanni , della Confraternita dei Battuti,
gli affreschi nella Cappella della Madonnina , la
stupenda pala d'altare denominata " la Madonna del
Popolo " dipinta da Defendente Ferrari, il suggestivo
Borgo S. Anna, l 'ex convento dei Servi di
Maria ora sede del Municipio, di notevole importanza
anche il Palazzo Mosca ora sede di istituzioni.

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Municipio |
Chiesa Confraternita dei Battuti |
Pala "la Madonna del Popolo" |
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PRODOTTI E
PIATTI TIPICI
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" Salame di Turgia " - insaccato realizzato con
carne di mucca giunta al termine della propria vita
produttiva, alla quale si aggiungono lardo di maiale e
spezie. I nostri mastri salumai si tramandano la ricetta di
padre in figlio. Si può gustare fresco, stagionato, cotto in
padella o bollito. E' entrato a far parte del paniere dei 30
prodotti tipici della provincia di Torino.
" Pan Gindru " - focaccia farcita con confetture di
albicocche.
Le cipolle ripiene dolci.
Le patate con salame di Turgia e salsiccia in salsa bianca.
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SAGRE E
MANIFESTAZIONI |
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marzo |
Carnevale Casellese |
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giugno |
Alla corte di Margherita - Rievocazione Storica
con torneo fra le castellanie di Ciriè, Caselle
e Lanzo che nel 1300 erano sotto il marchesato di
Margherita di Savoia |
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dicembre |
Premio il Casellese dell'anno - viene
assegnato a un cittadino casellese che si è distinto
in uno o più campi: cultura, sport, arte, politica,
musica, lavoro, volontariato, etc, o che ha portato
alto in Italia o nel mondo il nome della nostra
città. |
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