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Luglio 2005

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Buone Vacanze

È davvero d ifficile augurarvi buone vacanze in questo momento.

Credo che non occorra neppure ricordare le immagini che ci hanno nuovamente fatto visita: dopo l’11 settembre, dopo il massacro madrileno compiuto alla stazione di Atocha, ecco l’empio attacco portato al cuore di Londra.

Gente come noi spazzata via in un lampo, mentre andava a lavorare.

Se la possiamo e la dobbiamo definire guerra quella che è in atto, be’ è la guerra più vile e vigliacca quella che va a prendersi le vite di inermi.

Mille volte abbiamo ripetuto la parola terrorismo dagli anni ’70 ad oggi, ma mai come in questo momento ci sembra d’essere tornati al clima dei giorni bui della nostra repubblica: quando presero e uccisero Moro, quando non passava giorno che a Torino non ci fosse una vittima.

Allora erano terrore ed impotenza quelli che ti assalivano, esattamente come oggi.

Pochi giorni fa sono comparsi nel nostro cielo degli aerei da caccia: non so voi, ma io li ho guardati in un modo diverso.

Non ho pensato ad una manifestazione di Finmeccanica all’aeroporto; no, lo sguardo s’è diretto ben sotto la pancia dei velivoli per cercare di capire da che cosa dovessero proteggerci.

Sempre più spesso ti vien voglia di spegnere tutto e di provare a dimetterti un po’ da questo mondo.

Per fortuna però arrivano le vacanze, che ci serviranno quantomeno per provare a ricaricarci un po’.

Abbiamo tutti bisogno di svago e di riposo, e poco importa se lo cercheremo in qualche meta esotica, come pare confermarci l’inchiesta che abbiamo svolto nelle agenzie di viaggio cittadine, o se ci cercheremo a Cantoira o Chialamberto: abbiamo bisogno di ritrovarci, di provare a far riscorrere lento il tempo, dimenticando il bisogno di telefonini ed orologi.

E pazienza se a qualcuno toccherà come sempre di… "’ndé Pa-Via", e userà le ferie ( ma vi ricordate ancora di quando il last minute non c’era e le vacanze le chiamavamo solo così?) ennesimamente per " dé ‘l bianc", sarà il modo per provare a riappropriarci d’una cosa che usiamo sempre meno: la casa.

Non sentite anche voi il bisogno di tornare a riprenderci le cose semplici, di tornare a pensare e riconsiderare gli affetti, di dedicarci a ciò che abbiamo di più caro?

Mi pare di cogliere una voglia rinnovata di tornare a vivere maggiormente in comune, buttandoci definitivamente gli anni in cui i nostri paesi sono stati solo dormitorio perché " doman a ventava ‘ndé a rusché". Anche perché è una balla che a Caselle non ci sia mai niente da fare: basta uscire per scoprire che non c’è settimana senza una festa o un avvenimento, e non c’è rione o borgata che non provi a fraternizzare sedendosi attorno ad un tavolo, in attesa che partano due note di "liscio".

Ecco, se c’è un augurio da fare e da farci è quello di provare ad essere più partecipi, di provare a conoscere un po’ di più chi ci vive accanto. Di volerci più bene.

La fortuna vuole che possiamo vivere in un paese che si sarà pur fatto enorme, ma che ha tutto per darci ancora una vita meno spersonalizzata.

Io che farò?

Non so ancora se andrò via o starò qui: del resto ci vuol pure qualcuno che vi tenga il posto caldo…

Comunque sia, di sicuro avrò modo di pensarvi, per non farmi trovare impreparato al rientro.

Quando saremo nuovamente tutti a casa dovremo spenderci bene nel "Settembre Casellese", e sarà un modo per provare a far fuggire il più tardi possibile un’estate che vi auguro esaltante.

Nel frattempo però preparatevi o prepariamoci, mare o montagna che sia. E se sarà Stura Beach andrà bene lo stesso, a patto però che le forze dell’ordine si diano da fare a bonificare un territorio che da un po’ di tempo a questa parte sembra ospitare gente e costumi un po’ troppo disinvolti.

L’importante è che ci sia la possibilità di tornare rinvigoriti nel corpo e nello spirito e che, semel in anno, ognuno di noi trovi la forza di fare, nel periodo di vacanza, quello che davvero più gli piace.

È quasi come se fosse di nuovo Capodanno ed è per questo che rinnovo propositi ed auguri: intanto, meno panza per tutti; poi, giornate e notti che non finiscano mai; quindi, libri sapidi che ti facciano venire la voglia di mollare per un attimo il telecomando della TV e finalmente dei film decenti in TV che ti facciano venire la voglia di mollare per un po’ i libri sapidi di cui sopra; a chiudere, dormire fin che ci va. Dimenticavo: poi un po’ di vino buono a rinfrescare ricordi, ottundere piacevolmente e sciogliere favelle. E "cocom’ra" a piacere.

Se ci sarà un autostrada da percorrere, che non sia una di quelle citate da Marina Fleibani a "Onda Verde" e che passi lontano da Ronco Bilaccio: che stia piuttosto dalle parti di "Certi Notti " di Ligabue, di Springsteen, di "Hotel California" e gli Eagles, anche perché il "Live 8" mi ha dimostrato, se mai ce ne fosse stato bisogno, che la musica più bella per viaggiare è sempre quella di cui parlo da una vita con Gianni Mantovani: Gianni, ma l’hai visto Peter Towsend degli Who? D’accordo, è un filino più bolso e non sfascia più le chitarre, ma quando parte è come se stessimo ancora a Woostock, ti pare? Persino Paul McCartney non t’è parso meno incartapecorito?

Passi lenta e intensa questa vacanza, ché ci sia posto per tutto.

Spero che Aldo Merlo, nel suo girovagare morettiano, con la sua Vespa si imbatta in qualche piola nuova e interessante nell’entroterra ligure, un lembo che è tornato fascinoso coi suoi borghi e i suoi conigli alle olive.

Appena Mario "Taxi" Demichelis si sarà ripreso, ci andremo insieme e sarà il modo migliore per buttare alle spalle un periodaccio: dai Mario, conosco un posto vicino a Castellaro dove fanno il formaggio adatto per le nostre future cene del giovedì "di piegatura". Forza!

È tempo di chiudere: dovunque andiate, che siano comunque buone le vostre giuste e sacrosante vacanze e poi diamoci l’appuntamento qui, per raccontarci tutto quello che di straordinario e bellissimo sarà di sicuro successo.

Le cartoline non si usano quasi più ma, se vi capita, mandatene una a "Cose Nostre": ci aiuterà a sentir meno la vostra mancanza.

Ciao e state bene, neh.

Elis Calegari

P.S. Mi sono dimenticato di scrivere due cose su Michelina Gremo.

Chi era? Una di noi, che se n’è andata a 48 anni, e credo che di questi ne abbia passati quasi due terzi a combattere il male. E non è vero che muore giovane chi è caro agli dei: a lei non è stato risparmiato nulla in termini di tempo e di dolore. Se n’è andata com’è vissuta: senza fare rumore.

Ed è dal suo silenzio e dalla sua compostezza che ci viene una lezione grande.

Le sia lieve la terra.

 

 

 

 

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Ecco la nuova scuola dell'infanzia

La nuova scuola materna è ormai quasi completamente pronta, le manca soltanto il nome. I lavori sono pressochè terminati e la data per l’inaugurazione è già stata fissata: venerdì 9 settembre. Sarà funzionale invece a partire da lunedì 11. Appare sicuramente bella questa nuova struttura che arriverà ad ospitare circa trecento bambini suddivisi in nove sezioni. Il sindaco Giuseppe Marsaglia, estremamente soddisfatto per la perfetta realizzazione di questo nuovo plesso, si è lasciato andare a trionfalistiche dichiarazioni. "Non ricordo a memoria – ha confessato il primo cittadino – un’amministrazione casellese che abbia costruito in tempi brevi un’opera pubblica così complessa. Tra l’altro già da adesso tutte le rifiniture sono state ultimate". La nuova scuola è stata edificata in strada Salga e disporrà di un’ampia area verde nella quale saranno presenti anche numerosi giochi in legno per i piccoli. Non tutti gli arredi saranno però nuovi, molti infatti verranno prelevati dalla vecchia struttura di viale Bona. Proprio qui rimarranno anche una o due sezioni della materna a seconda della presenza o meno di bambini diversamente abili nelle classi che verranno formate. "Tra Mappano e Caselle – ha dichiarato Marsaglia – arriveremo ad avere circa cinquecento bambini che frequenteranno i tre anni di materna. È un numero non indifferente considerando che siamo una realtà relativamente piccola". A questo punto, terminati i lavori, manca solo più il nome. "Non abbiamo ancora pensato al nome, ma potremmo farlo scegliere direttamente ai bambini". Un’idea sicuramente attuabile che renderebbe i piccoli protagonisti dei propri spazi.

Steu Bongi

 

Tutti in Argentina

Prosegue il cammino per l’organizzazione del gemellaggio che unirà nel corso del 2006 in un rapporto di fratellanza ed amicizia la nostra Caselle T.se con la cittadina di Morteros (provincia di Cordoba) in Argentina.

Si sono già svolti alcuni incontri tra un ristretto gruppo di volontari i quali, dopo questa prima fase di avvio della procedura, desiderano coinvolgere il maggior numero di persone in questo progetto.

Due saranno le proposte presentate a tutti coloro che vorranno prendere parte al viaggio in Argentina: infatti, dopo lo svolgimento della parte "ufficiale" del gemellaggio a Morteros, si potrà scegliere tra un primo percorso di visita di circa dieci giorni ed un secondo di circa trenta giorni.

Avendo previsto per la fine di febbraio la visita casellese in terra argentina, occorre entro questo autunno avere una indicazione precisa del numero di membri che faranno parte della nostra delegazione.

Per meglio approfondire i dettagli di questo evento, oltre che attraverso gli Uffici Comunali sempre a disposizione, segnalo un paio di occasioni create appositamente per presentare in modo più approfondito il programma: mercoledì 20 luglio 2005 a seguito della rappresentazione teatrale a cura della Compagnia dialettale "Gallo Grosso" presso il cortile di Palazzo Mosca e giovedì 21 luglio 2005 alle ore 20,45 presso la Sala Giunta del Palazzo Comunale per una serata dedicata esclusivamente al tema del gemellaggio in questione.

A questi appuntamenti sono invitati tutti i cittadini e, in particolare, le associazioni del Territorio: saranno momenti importanti per entrare nel merito dell’organizzazione e per avere risposte ai vari punti non ancora chiari.

Dando a tutti appuntamento nelle date sopra indicate, colgo l’occasione per augurare buone vacanze a tutti.

Il Consigliere Delegato alla Cultura e Associazionismo

Luca Baracco

 

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Il futuro Centro Multi Servizi nell'occhio del ciclone

Il sindaco spiega e difende la scelta

La necessità di creare le condizioni per assicurare una crescita per l’intera area aeroportuale, garantire la conservazione del ruolo di aeroporto regionale, sviluppare altre opportunità di richiamo e di sviluppo economico. Sono queste le premesse per la creazione di un Centro Multi Servizi vicino all’aeroporto di Caselle, e visto l’interesse che sta suscitando la costruzione di quest’opera abbiamo intervistato in sindaco Giuseppe Marsaglia.

Sindaco, perché si è deciso di costruire questa nuova struttura vicino all’area aeroportuale?

Con questa nuova struttura si intende affiancare allo scalo un Centro Integrato di servizi, offrendo all’utenza una gamma completa di prestazioni commerciali, ricettive e direzionali e ampliare e consolidare quest’area garantendo un collegamento ottimale del Centro Integrato con i suoi bacini di utenza, sia migliorando ulteriormente la già buona rete viaria, sia ottimizzando il collegamento ferroviario già presente. C’è poi una motivazione più ampia che è quella di far aumentare i voli e far aumentare il lavoro nella nostra zona. Quindi c’è l’idea di creare le condizioni per assicurare una crescita nell’interesse degli utenti per l’intera area aeroportuale.

Quindi la zona aeroportuale diventerà una risorsa per il nostro territorio?

Certo, lo scalo aeroportuale diventerà una risorsa per noi e per tutti i comuni vicini sia per i posti di lavoro che questo può andare a creare e per lo sviluppo che può dare all’intera zona, anche in termini di infrastrutture. Non dimentichiamo che a corredo di questa domanda c’è una richiesta della Provincia per la costruzione di strade per 9 milioni di euro non tutte all’interno del comune di Caselle, ma anche sotto il comune di San Maurizio e Leinì, e per questo si interviene su punti critici di tutta la zona. Inoltre, sarà l’unico centro multi servizi servito da una stazione di metropolitana perché a memoria non ci sono altri centri commerciali che siano serviti da una stazione.

Ci sono altre realtà simili a quella che si andrà a costruire?

Oramai in tutta Europa si costruisce attorno agli aeroporti queste tipologie di strutture principalmente per 2 motivi: il primo perché gli aeroporti sono serviti da strade e da infrastrutture già esistenti che lavorano e che sono costruite per l’aeroporto, le ferrovie e le strade, il secondo perché ormai con la velocità che ha preso la nostra vita quotidiana i capi di stato al posto di incontrarsi nelle capitali si danno appuntamento nelle hall degli alberghi degli aeroporti per la comodità del fermarsi e ripartire subito. Quindi attorno agli aeroporti sono nate delle autentiche città e visto che noi abbiamo già un paese in sinergia con l’aeroporto con questa appendice cerchiamo di collegarli ulteriormente.

Quali sono i vantaggi che trarrà il territorio?

Firmeremo un protocollo di intesa con Alenia per la creazione di un Centro Servizi Alenia, per mettere a disposizione di una delle aziende più importanti del Piemonte un’area in cui insediarsi. Nessun comune l’ha mai fatto: un comune come Caselle mette a disposizione gratuitamente un’area per fare i parcheggi, l’Airport Hotel, che è un altro servizio che all’aeroporto manca. Tutto ciò crea occupazione, crea ICI per il nostro comune e crea delle entrate, per esempio le gestione dei parcheggi. È il futuro per il nostro comune, se decolla l’operazione avremo vantaggi da qui ad anni ad avvenire, se non decolla dovremmo inventrarci altro. Però teniamo presente che questa è un’operazione che oltre a produrre 4-5 mila posti di lavoro produrrà 2 milioni di euro di ICI l’anno.

E riguardo alle polemiche sollevate dagli amministratori del comuni confinanti?

Capisco i problemi che hanno sollevato i paesi limitrofi, ma voglio dire che noi non ci siamo mai permessi di andare a discutere le iniziative dei comuni vicini ai nostri. Noi dobbiamo guardare l’interesse del nostro comune e chiaramente in questi anni, con il mutare della legge 142 del 92 con l’elezione diretta del primo cittadino, è cambiata la funzione del sindaco e dell’amministratore rispetto a come era prima. Oggi il sindaco è l’amministratore delegato di una azienda e deve cercare il business per il proprio comune e attrarre gli investitori. È chiaro che, come in una normale azienda privata, c’è la concorrenza che nel nostro caso sono i comuni vicini che cercano di attrarre a sé le aziende per avere ritorno di posti di lavoro e ICI. Capisco benissimo che questa può essere un’opportunità che dia magari fastidio, sia dal punto di vista economico che dal punto di vista politico, perché chi riesce a fare un’operazione del genere probabilmente ha un ritorno di immagine non indifferente rispetto ad altri comuni che non hanno questo opportunità. C’è da dire che noi strategicamente abbiamo anche l’aeroporto dal 1935, risorsa che gli altri non hanno e che non vogliamo che sia solo un disagio ma ci impegniamo perchè diventi una possibilità in più per il nostro territorio.

La presidente della Regione, Mercedes Bresso, nei giorni scorsi ha detto basta con i centri commerciali…

La Bresso in campagna elettorale si è spinta a dire basta con i centri commerciali e sono in parte d’accordo perché ce ne sono molti. Ma bisogna sempre vedere il motivo per cui viene costruito un centro commerciale, ad esempio se viene fatto per pura e semplice speculazione immobiliare o se ci sono dei vantaggi per il pubblico. Inoltre, bisogna vedere dove li vai a costruire. Un conto è chiedere a ridosso di un’area aeroportuale la costruzione di un Centro Multi Servizi, un altro conto è chiedere la costruzione di Mondo Juve in aperta campagna dentro un parco dove correvano i cavalli. Credo che ci siano delle differenze da fare. Allora se si può porre dei limiti è giusto che questi ci siano, ma va dato una priorità a quegli insediamenti che hanno delle caratteristiche e delle valenze superiori a tanti altri. Credo che siano più dannosi i centri commerciali di 10-20 mila metri quadri per il commercio locale, che non una struttura di queste dimensioni che ha una valenza regionale. Chi gravita su questo centro multi servizi arriva da zone diverse e sono persone che altrimenti non verrebbero ad acquistare a Caselle.

E l’attuale costruzione del Bennet?

In una cittadina come Caselle con ormai 17mila abitanti credo ci stia anche la costruzione di un centro commerciale come il Bennet, perché c’è bisogno di dare anche un servizio alla gente prima di tutto. Non bisogna dimenticare una cosa: oggi la gente è tutta motorizzata e se non viene data loro l’opportunità di andare ad acquistare a Caselle partono e vanno ad acquistare a Borgaro o a Ciriè. Per quanto riguarda il centro storico abbiamo delle iniziative che cominceremo verso la fine anno con l’abbattimento di alcune case e con la creazione di alcuni spazi per avere più opportunità di parcheggio e più comodità e che porterà la gente a fermarsi di più.

Mara Milanesio

 

 

 

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Cerco l'estate tutto l'anno:

…E all’improvviso eccola qua.

È proprio così: dopo giorni, settimane, mesi che si susseguono sempre più pressanti e veloci, con la stanchezza che si accumula sulle spalle come sacchi di sabbia, l’estate ti piomba addosso come una meteora…e ti accorgi che è l’ora di parlare di vacanze.

Te lo suggeriscono le pubblicità sulle pagine patinate delle riviste, le immagini di luoghi da paradiso terrestre alla televisione, i cataloghi che trovi nella buca delle lettere, l’immensa estensione di creme abbronzanti e "dopo sole" negli scaffali dei supermercati.

Però, in un momento di profonda crisi economica come quella che stiamo vivendo, sarà ancora valida l’equazione: estate = vacanze?

È quello che abbiamo cercato di capire andando a fare quattro chiacchiere con le agenzie turistiche a noi più vicine.

"La crisi si sente fino ad un certo punto – dice Manuela della "Fly Away" di via Torino – Forse si spende un po’ meno, si cerca un’occasione con il "last- minute" o con la formula "prenota prima", ma alla vacanza non si rinuncia."

Concordano Tiziana e Simona della "Beaming viaggi" di via Leinì: "Quest’anno il budget di spesa è inferiore agli anni scorsi, si cercano mète più vicine, si fa il possibile per non partire proprio ad agosto che è il mese più caro, ma non si cancellano le vacanze dal programma".

Anche in quel di Borgaro, Tiziana della "Buona vacanza", conferma quanto detto dalle colleghe:

"Si rinuncia ad altre cose, si spalmano le occasioni di svago durante l’anno, spizzicando un fine settimana a prezzi convenienti, ma la gente continua a muoversi. D’altra parte con la vita intensa che si ha è necessario più che mai uno sfogo! Forse è proprio la vacanza estiva ad essere più in crisi".

Ci sono ormai tante formule per affrontare una vacanza: dal "prenota prima", che parte già a marzo, al finanziamento a tasso zero, che permette di pagare lo svago di oggi durante i mesi invernali, lasciandoti libero da rate per la vacanza successiva. Qual è la più gettonata?

"Le cosiddette vacanze intelligenti sono scelte da molte famiglie con bambini piccoli – ci dice Tiziana, da Borgaro – che arrivano a fine marzo cercando i posti gratis per i loro figli. Purtroppo non tutti hanno ancora capito che questa formula, davvero conveniente, è a disponibilità limitata, perciò capita che il periodo sia ancora valido, ma non ci siano più posti nei villaggi scelti".

Il consiglio che le operatrici danno è dunque quello di leggere con attenzione le modalità e i tempi di adesione, per non perdere ottime occasioni.

"Stanno prendendo piede ultimamente le crociere, perché i figli fino a 18 anni non pagano, sono seguiti per tutto il periodo da animatori, perciò per i genitori è veramente un periodo di relax" precisa ancora Tiziana.

"Quest’anno più che mai la formula ‘prenota prima’ è stata soggetta all’incertezza del futuro immediato.– aggiungono Tiziana e Simona – Parecchie famiglie erano in attesa della conferma del posto di lavoro, perciò abbiamo rilevato un calo di adesioni rispetto al passato. Con gli alti e bassi che ci sono, marzo è ancora troppo lontano dal periodo delle ferie... meglio aspettare".

Manuela ed Elisa aggiungono ancora che molte famiglie hanno aderito alla possibilità del finanziamento a tasso zero: "Non occorre nemmeno presentare la busta paga per cifre non rilevanti, in più il tasso zero permette di pagare il costo effettivo della vacanza in comode rate".

I problemi non si pongono quando si parla di ragazzi o di coppie senza figli: "È molto più facile organizzare una vacanza se si è soli o in due. Le mète preferite sono quelle che promettono il puro divertimento, magari si accetta di spendere un po’ di più subito per avere l’all inclusive, il tutto compreso, così da non mettere più mano al portafoglio una volta partiti."

 

 

 

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I casellesi e le vacanze

Vacanze = mare: resta di moda?

"Sì" è il coro unanime che si alza dalle tre agenzie turistiche.

"In estate si ha voglia di mare, sole, caldo, relax. Le mète più impegnative sono accantonate per i week end invernali".

Cosa chiedono i clienti oggi?

"Innanzitutto la comodità della partenza da Caselle. Molto importante anche il binomio qualità/prezzo".

È cambiata la tipologia del cliente in questi anni?

"Ora chi si rivolge ad un’agenzia di viaggi è molto più deciso e ha le idee chiare. Si è informato su internet dei prezzi, delle offerte, della disponibilità di posti anche per la biglietteria. Per noi è uno sgravio di lavoro – dicono alla "Beaming viaggi" – ed anche una soddisfazione, perché poi si rivolgono alla nostra agenzia che dà loro sicurezza di serietà".

"Qualche anno fa il cliente arrivava qui con un budget in testa, ma senza aver effettuato una scelta. Insieme si costruiva il viaggio, a volte con grande fatica da parte di entrambi. Adesso – raccontano Manuela ed Elisa – sono più decisi, hanno imparato a leggere i cataloghi e sanno dove andare. Si lavora molto meglio".

Veniamo ora alle mète prescelte quest’anno dai Casellesi fortunati in prossima partenza o già con la pancia al sole. A questo proposito la graduatoria è identica in tutto e per tutto nelle tre agenzie del nostro territorio: al primo posto assoluto l’Egitto, con Sharm El Sheik, seguito dall’emergente Marsa Alam. Motivazioni: ottimo rapporto qualità/prezzo, strutture nuove, clima sempre favorevole, mare bellissimo, comodità di volo diretto tutto l’anno da Caselle;

al secondo posto troviamo a pari merito Tunisia, Baleari, Grecia;

il terzo posto è stato conquistato recentemente dalla Croazia, che offre strutture nuove e mare bellissimo a prezzi ancora molto convenienti; paga lo scotto della medaglia di bronzo per la scomodità del viaggio, che necessita ancora dell’uso dell’auto e della nave… ma appena si organizzeranno voli diretti la Croazia prenderà… il volo verso il primo posto nella hit parade. Purtroppo anche i prezzi, credo.

Ma l’Italia, la nostra Italia, penisola bagnata su tre lati dal mare Adriatico, Ionio, Tirreno e Ligure.

Terra di antiche tradizioni, di santi poeti e marinai. Che fine ha fatto? Perché nessuno l’ha menzionata?

"Troppo cara!"

"Poco conveniente!"

"Non c’è giusta proporzione tra ciò che offre ed il prezzo richiesto!"

"Non ci sono voli charter. Perciò ciò che si guadagna con i pochi sconti delle strutture, lo si perde di gran lunga con il costo pieno del volo di linea... o con il costo della benzina sommato al pedaggio delle nostre disagiate autostrade".

"In Italia resta chi possiede la seconda casa, oppure approfitta delle ferie per tornare dai parenti. In questi casi le agenzie servono come biglietteria".

Caspita, che gran programma per il rilancio turistico del nostro bel Paese!

Patrizia Bertolo

 

 

 

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Cernobyl va in archivio

Ci risiamo.
Abbiamo concluso un’altra stagione, un po’ stanchi ma soddisfatti.

I nostri piccoli ospiti, sono ripartiti venerdì 1 luglio, alle 18, da Piazza Falcone, abbronzati da un sole di piena estate, molto più vigorosi che al loro arrivo, con un borsone e uno zaino difficili da trasportare per un adulto, pieni di tante cose utili, di regali anche un po’ superflui, di molte fotografie che ricordano trenta giorni intensi e ricchi di emozioni. Nella loro memoria una somma di ricordi felici: i bagni in piscina e al mare; le visite alle grotte, all’acquario di Genova, al Borgo Medievale; le due meravigliose giornate nel Parco del Gran Paradiso, a contatto con la neve; il parco acquatico di Cavallermaggiore, "Rimbalzopoli", e tanti pranzi e cene tutti insieme, con le varie associazioni piene di premure, con tutte le famiglie che si sono prodigate per contribuire alla loro spensierata vacanza nella nostra città e dintorni. Mentre scrivo, avranno appena avuto il tempo di riabbracciare i propri cari, nella loro casa di campagna, priva delle nostre comodità, con a lato il porcile e il pollaio, di riprendere i loro gusti alimentari, di riguardarsi le foto con una certa nostalgia; per un po’ si ricorderanno di noi, per quanto abbiamo dato loro e per la bellezza dell’Italia; ma poi, maturando, spero capiranno che abbiamo voluto, con la nostra ospitalità, condividere il loro serio problema ed aiutarli a stare meglio sopratutto in salute.

In rappresentanza dell’Associazione di volontariato "Progetto Cernobyl" di Caselle, che quest’anno ha compiuto e festeggiato i dieci anni di attività la sera del 23/6 al Palatenda di Prato Fiera, non mi resta che ringraziare i sempre più numerosi sostenitori; alcuni di loro appoggiano sin dalla nascita il sodalizio e altri si sono aggiunti ultimamente riconoscendo la bontà dell’iniziativa.

Ci sembra non solo doveroso un grazie sincero a tutti, indipendente dall’entità del loro contributo: in primis, all’Amministrazione Comunale di Caselle (in particolare a Luca Baracco e Massimiliano Bestini, ma anche ovviamente alla Giunta e ai funzionari); all’Associazione di Leinì ex Comitato Cernobyl, alla ditta Seven; alle Associazioni di Caselle: ex Alpini, ex Carabinieri, Aquilone, Pro Loco, S.P.I., alla M.E.S.I. e alla Baita; alle Associazioni di Borgaro: ex Alpini, Bocciofila, all’Autoingross; alle Associazioni di Mappano: A.M.I.S, Centro Anziani, "I lavandè", ai gestori del locale Laghetto; e poi, ai medici Turra, Vottero, Gremmo; all’Arca Enel, e a "Idea Solidale" di Torino, a Cesare della piscina, ai fotografi Tiziana Robbiano e Luca Zavatteri; a Salvatore, Renza, Carmela, Rosa e Giorgio; ed in ultimo, non certo per importanza, ai Vigili del Fuoco volontari di Caselle, ed al Comando di Torino, da sempre disponibili per il trasporto all’aeroporto di Linate.

Tutti hanno dato un contributo; qualcuno in danaro, ma molti prestando la propria professionalità, il proprio impegno, dei mezzi di trasporto o offrendo un pranzo ai bimbi e agli accompagnatori.

Un caloroso grazie, infine, a tutte le famiglie che hanno accolto i bambini e che hanno collaborato egregiamente a tutte le nostre iniziative (quest’anno più numerose e impegnative del solito).

Il Progetto Cernobyl 2005 locale va in archivio, ma occorre non archiviare definitivamente l’evento drammatico, che continuerà ad essere al centro non solo delle iniziative legate al futuro e ai caratteri dei programmi energetici, ma anche della riflessione sulle questioni che attengono ai destini dell’umanità.

Ernesto Scalco

 

 

 

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Quelli belli del  "55...

Si sono ritrovati alla cena dei 50 anni i coscritti della classe 1955.

Grande emozione tra i convenuti, molti di loro si sono rivisti dopo diversi anni; carriere e percorsi di vita di ognuno sono stati i racconti della serata, insieme ai ricordi dell’adolescenza. Grande nostalgia tra i coscritti nel ripercorrere la strada di una spensierata ma serena gioventù. Con un velo di tristezza il pensiero si è posato sul ricordo dei compagni che non ci sono più; un po’ di rammarico anche per i nostri coscritti che per vari motivi non hanno potuto partecipare al ritrovo. Si ringrazia con infinita stima l’amico Rocco che si è prodigato come al suo solito ad organizzare in modo efficace la festa. Ringraziando di cuore tutti i partecipanti e con l’augurio di rivederci di nuovo tutti alla prossima!!!

Antonietta

 

Il volo dei "Piccoli cuochi"

Il giorno 10 giugno scorso, gli allievi delle sezioni ‘C’, ‘E’ ed ‘H’ della scuola materna Andersen di Caselle, hanno allietato genitori, parenti e amici con uno spettacolo canoro degno dello Zecchino d’Oro.

La sala fratelli Cervi era gremita di partecipanti.

Il filo conduttore della manifestazione è stato l’Alimentazione, argomento trattato durante tutto il corso dell’anno e molto apprezzato sia dai più piccoli che dai più grandi, per questo motivo i piccoli cantori erano tutti vestiti da cuochi.

Per l’ottima riuscita dello spettacolo, i genitori vogliono ringraziare le maestre di sezione, il maestro di musica e tutti quelli che hanno contribuito con pazienza, inventiva ed entusiasmo.

Si ringrazia inoltre il Comune per aver finanziato i corsi di giocomotricità per i bambini di 4 anni e di avvicinamento alla musica e inglese per i bambini di 5 anni.

A nome dei genitori delle tre sezioni.

Paola Petragallo

 

 

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Compost: fine della puzza?

È stato finalmente presentato alla cittadinanza mappanese il progetto dell’Amiat finalizzato ad eliminare gli sgradevoli olezzi prodotti dall’impianto di compostaggio di Borgaro. Dopo le numerose polemiche e veti incrociati che fecero saltare il precedente incontro organizzato da Antonio Zappia, presidente del Cim, l’Amiat ha scoperto le carte e ha esposto le proprie intenzioni. La riunione, tenutasi venerdì primo luglio, questa volta non è andata deserta e i tecnici Amiat hanno avuto il nulla osta ad intervenire. Pare infatti che senza il beneplacito del sindaco di Borgaro questi ingegneri non possano relazionare in pubblico. Il piano per eliminare i miasmi è sostanzialmente strutturato in tre punti. "Realizzeremo anzitutto un materasso di materiale ramadico – ha spiegato l’ingegnere Nazareno Giorgi – in questo modo, quando verranno svuotate le fosse, non rimarrà alcun residuo all’interno di esse". "Inoltre – ha proseguito – costruiremo un terzo biofiltro adibito all’aspirazione delle esalazioni sgradevoli. A giorni termineremo il secondo e procederemo subito dopo all’istallazione del successivo". A conclusione del dettagliato intervento il tecnico ha dichiarato che verrà coperta infine anche un’ulteriore porzione della struttura, ciò consentirà di ridurre in modo consistente le contaminazioni atmosferiche. Il costo dell’operazione è stimato intorno ai dieci milioni di euro pari a venti vecchi miliardi di lire. Tutto questo denaro verrà sborsato integralmente dalla società di smaltimento rifiuti torinese. Assai animata è stata la discussione seguita alla relazione. Molti hanno messo in dubbio la sincerità dei programmi Amiat forti delle numerose promesse non mantenute in passato. Ha preso la parola anche Sergio Cretier il quale ha fatto tre precise e legittime richieste. "Chiedo che venga stilato un rapporto sull’impatto ambientale della struttura – ha esclamato l’esponente comunista – inoltre i numeri telefonici dei responsabili del centro dovrebbero essere resi pubblici a tutti i mappanesi. In questo modo chiunque avrebbe la possibilità di protestare nel momento in cui la puzza si fa irresistibile. Infine sarebbe opportuno offrire la possibilità, a chi lo richieda, di effettuare un sopralluogo all’interno dell’impianto". Di tutt’altro avviso le opinioni espresse dal Sindaco Barrea. "I comitati si formano solo quando dall’altra parte non viene riscontrata l’intenzione di affrontare i problemi – ha osservato il primo cittadino – qui non ci troviamo in questa situazione. Sia l’Amiat che l’amministrazione borgarese si stanno prendendo a cuore la questione". Al termine non poteva mancare una solenne promessa già però più volte udita: "Se questo progetto non darà i frutti attesi ci adopereremo affinchè l’impianto chiuda definitivamente". Speriamo non si tratti di sole parole.

 

L'area mercatale e le polemiche

"Vado avanti lo stesso su questa strada perché fermarsi anche su questi lavori significa perdere il treno dello sviluppo del paese". Così l’assessore ai lavori pubblici di Caselle, Pasquale Terranova, sulle polemiche relative alla nuova area mercatale di Mappano, prevista in via Borgaro. I lavori per la nuova piazza mercatale, infatti, sono appena cominciati e già divampano le polemiche tra i cittadini. Sotto accusa da parte dei residenti della frazione, la copertura dell’area destinata al mercato rionale. "Non vogliamo quella copertura – recitano i cittadini del comitato spontaneo "Per la piazza", che ha già raccolto 200 firme da inviare al sindaco casellese Marsaglia – perché l’area mercatale diverrà in questo modo il luogo ideale per organizzare le feste del paese. La nostra è un’area residenziale, la notte vogliamo dormire sonni tranquilli". Il sindaco Marsaglia ha promesso un’assemblea pubblica, a Mappano, per fare il punto della situazione e trovare un compromesso. "Quella copertura è necessaria anche per lo svolgersi in sicurezza del mercato settimanale – conferma Terranova – le feste che si organizzano a Mappano durano in genere pochi giorni e causano alla popolazione disagi contenuti. Sono trent’anni che la festa patronale, ad esempio, si svolge sulla piazza principale del paese ma nessun cittadino di quella zona ha avanzato la pretesa di spostare la festa". Il comune di Caselle si è comunque detto disponibile a trovare accorgimenti tecnici per la nuova area del mercato ma, a quanto pare, la copertura non è in discussione.

Alessandro Previati

 

 

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La festa di Mappano

Anche quest’anno, come vuole la migliore delle tradizioni, si terrà la festa patronale di Mappano in piazza Don Amerano dal 15 fino al 19 luglio. Come al solito saranno molte le associazioni e gli enti pubblici che collaborareranno per la buona riuscita della manifestazione: dal Comune di Borgaro a quello di Caselle, dalla Pro Loco di Mappano alla Parrocchia. Anche l’Amis, l’Associazione "Mappano Insieme", il gruppo degli Alpini, gli "Sbandieratori e Musici", il Cim ed i Lavandè porteranno il proprio contributo alla Festa che più di ogni altra unisce nell’allegria e nel divertimento gli abitanti della frazione. "Diciamo grazie al gruppo di volontari che ogni anno elaborano, organizzano, inventano varie manifestazioni tra cui questa settimana di divertenti momenti gastronomici, ludici e ricreativi – hanno dichiarato per iscritto i Sindaci Barrea e Marsaglia – il dispendio di forze che viene compiuto da questo folto gruppo non è solo fisico ma anche economico. Le notti passate a sorvegliare le strutture i turni di lavoro raddoppiati, la tensione perché tutto funzioni è ripagata quando tutto ciò trova riscontro nel forte momento di aggregazione che si crea per i cittadini". Parole sicuramente condivisibili che pongono giustamente l’accento sull’encomiabile sforzo di natura logistica che viene annualmente sostenuto dagli organizzatori. Eccoci dunque al programma vero e proprio che anche per questa edizione si preannuncia ricco e stimolante. L’iniziativa avrà inizio venerdì 15 luglio quando in piazza Don Amerano verrà aperto lo stand gastronomico. Anche il consueto luna park sarà allestito e rimarrà a Mappano per tutta la durata della patronale. Domenica 17 luglio partirà, sin dalle otto di mattina, la diciottesima edizione della "Fiera Commerciale di Mappano" che invaderà le contrade della frazione con bancarelle di ogni sorta. Alle undici invece gli sbandieratori si esibiranno in uno dei loro suggestivi spettacoli. Ma il culmine della festa avrà luogo martedì 19 luglio quando verranno estratti i biglietti vincenti della lotteria Mappanese e quando, a partire dalle 23.30 i fuochi artificiali illumineranno il cielo della frazione. Ogni sera inoltre si ballerà con musica dal vivo. Buona festa a tutti!

S. Bongi

 

 

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Aerei e dintorni

A cura di Luigi Perinetti e Giancarlo Colombatto

Lunedì 13 giugno alla presenza del Presidente francese Jacques Chirac è stata inaugurata la 46° edizione del Salone Aeronautico di Parigi Le Bourget.

Possiamo confermare che è stato il Salone dell’abbondanza poiché l’industria aeronautica ha festeggiato la ripresa del mercato dopo un periodo di stanca dovuto ai ben noti motivi di questi ultimi anni.

È qui che i due maggiori produttori mondiali di velivoli, la Boeing americana e l’Airbus europea, si sono sfidate per la supremazia commerciale presentando al pubblico i loro modelli di punta.

L’Airbus, che fa parte della multinazionale EADS, giocando in casa ha portato per la prima volta il "megajumbo" A380 quadrireattore capace di trasportare sino ad 800 passeggeri su lunghe tratte, velivolo che attacca direttamente il monopolio detenuto da oltre trent’anni dal Boeing 747.

Oltre all’A380 si potevano ammirare anche il piccolo A318 come pure l’aereo di linea più lungo del mondo, l’A340-600 che per la verità è un dejà-vu.

La Boeing dal canto suo oltre ad esporre un B.747 in versione cargo nella livrea della China Airlines (è allo studio una nuova versione di questo grosso quadrireattore) ha presentato il nuovissimo bireattore B.777-200LR, l’aereo con il maggior raggio d’azione al mondo che può trasportare oltre 300 passeggeri fino ad una distanza di 17.445 chilometri.

Ma la battaglia più accanita sono i due nuovi velivoli, entrambi bireattori, che sono ormai in avanzata fase progettuale e quasi pronti per l’avvio della produzione.

Di casa Boeing il nuovo B.787 "Dreamliner" aereo la cui particolarità è l’utilizzo massiccio di materiali compositi al fine di ridurre i costi operativi ed a cui anche l’Alenia Aeronautica partecipa nella produzione.

L’Airbus contrappone invece il nuovo A350 come risposta al progetto americano, ed entrambi i velivoli stanno incontrando il favore delle compagnie aeree, in special modo il B.787 che si presenta più innovativo.

Staremo a vedere cosa capiterà in futuro in quanto per il momento è presto dare giudizi solo su quanto presentato.

Grande interesse ha destato l’arrivo del Boeing KC-767A, il nuovo aereo da trasporto e rifornimento in volo, primo esemplare destinato alla nostra Aeronautica Militare, in seno al 14° Stormo, che andrà a sostituire i vetusti Boeing 707TT, che spesse volte vediamo, e soprattutto sentiamo, sorvolare sui tetti della nostra città.

Anche in questo caso l’Alenia Aeronautica partecipa sia alla costruzione sia all’allestimento del velivolo, tramite alcune consociate come le Aeronavali.

L’Italia quest’anno è scesa in forze al Salone, con la Finmeccanica e tutte le aziende consociate, tra cui: Alenia, AerMacchi, AgustaWestland.

L’Alenia ha presentato l’Eurofighter Typhoon, due C-27J di cui uno con le coccarde greche, il Tornado, l’ATR42MP e lo Sky-X, il velivolo senza pilota che ha volato per la prima volta il 29 maggio sul poligono di Vidsel in Svezia.

L’AerMacchi invece ha portato tutta la nuova gamma di addestratori: l’SF-260D, l’M-311 e l’M-346 quest’ultimo visto di recente a Caselle in occasione della consegna del l° C-27J alla Grecia.

All’M-311 pare sia interessata la Royal Air Force inglese, attualmente alla ricerca di un nuovo addestratore che dovrà sostituire e/o affiancare i modelli attualmente in uso presso i reparti.

All’aereo sono anche interessate le forze aeree di Singapore e della Turchia.

Massiccia la presenza degli elicotteri AgustaWestland, a partire dal piccolo A119 "Koala", al nuovo A109 "Grand", fino al grosso EH101 elicottero scelto per il trasporto VIP del Presidente degli Stati Uniti, macchina che ha sconfitto, non senza polemiche, l’agguerrito concorrente americano Sikorsky S-92.

In occasione del Salone l’Agusta ha presentato alla stampa – noi eravamo presenti – la nuova versione da soccorso dell’elicottero Agusta-Bell AB139EMS (Emergency Medical Services) nella livrea della Airgreen di Robassomero che è il primo operatore al mondo di questa nuova versione.

Mancava purtroppo al salone il Bell-Agusta BA609, il nuovo convertiplano con ali ed eliche basculanti, poiché solo ultimamente sono ripresi i voli di collaudo negli Stati Uniti a cui fa seguito un secondo esemplare impiegato in Italia.

Il primo fatto importante del Bourget è stata la cerimonia di presentazione del simulacro del futuro velivolo da combattimento senza pilota "Neuron", il cui dimostratore tecnologico (pronto nel 2010) sarà sviluppato da un consorzio industriale europeo guidato dalla francese Dassault con il 50% del valore del programma (400 milioni di euro).

L’Italia, rappresentata dall’Alenia Aeronautica, è il secondo partner con il 22% equivalente a 90 milioni di euro.

Del consorzio fanno parte anche Svezia, Spagna, Grecia e Svizzera.

Come già riportato l’Alenia è attualmente impegnata nello sviluppo dello Sky-X.

La Finmeccanica punta ora anche al mercato americano e pensa di triplicare il proprio fatturato da qui al 2007 tenendo presente anche il fattore C-27J, che al momento è ancora sotto valutazione da parte delle forze aeree americane.

Altra importante azienda aeronautica italiana è la Piaggio Aero Industries di Genova che oltre ai P180 "Avanti" ha presentato con successo il nuovo pattugliatore marittimo P166 DP1 nei colori della Guardia di Finanza.

Alcune settimane or sono è stato consegnato il 100° esemplare del bimotore business P180, mentre è in fase di realizzazione la versione "Avanti II" dotata di avionica aggiornata e migliori prestazioni operative.

Il carnet ordini è già di oltre 70 velivoli che per una azienda italiana è di tutto rispetto.

La Vulcanair di Napoli ha portato le versioni aggiornate dei bimotori P-68 tra cui uno con i motori diesel.

Sempre dall’Italia era presente la Avio di Rivalta, azienda leader nello sviluppo di componenti dei motori avio, tra cui quelli destinati ai nuovi A400M e A380 nonché al motore F136 destinato al futuro JSF l’aereo militare a decollo verticale in fase di sviluppo negli Stati Uniti, Gran Bretagna, Italia ed altre nazioni che partecipano al programma.

Nel settore civile il mercato dei velivoli "regional" a turboelica si sta rivitalizzando a causa dell’aumento del prezzo del petrolio.

Infatti sia la italo-francese ATR sia la canadese Bombardier con i Dash Q400 stanno ricevendo numerosi ordini mentre la Embraer brasiliana con la nuova gamma di bireattori E-170/175/190/195 sta ricevendo ordini da parte delle più importanti compagnie aeree Alitalia compresa.

La Bombardier dal canto suo pare che sia pronta al lancio di produzione dei nuovi bireattori C-Series, diretti concorrenti dei Embraer serie "E".

Veramente splendido il nuovo prodotto di casa Dassault, il trireattore d’affari Falcon 7X, anche se i suoi concorrenti americani Gulfstream G450 e 550 non sono da meno.

Di notevole interesse il nuovo bireattore Grob G180SPn "Utility Jet" che proprio al Salone è stato presentato per la prima volta.

Molto attenta al settore business è anche la Embraer che svilupperà tutta una serie di "jet" d’affari di classe piccolo/media onde colmare il vuoto con i modelli più grandi come il Legacy, derivato dai ERJ135/145 di linea.

Non possiamo dimenticare l’Eurocopter, diretto concorrente dell’AgustaWestland. che ha esposto tutta la gamma dei suoi elicotteri tra cui l’EC120B, l’AS555, l’AS565 ai grossi AS532, EC725 ed NH90 o l’anticarro Tiger simile al Mangusta dell’Agusta.

Ed è proprio un Eurocopter AS350 B3 che il 14 maggio si è posato sulla sommità del Monte Everest, a 8848 metri, con ai comandi il pilota collaudatore Didier Delsalle.

La casa francese spera che il primato mondiale venga omologato dalla F.A.I.

Ovviamente al Salone non mancavano velivoli di tutte le classi, dai possenti caccia F-16, F-18, Mirage, Rafale, Sukhoi Su-27SKM, Saab Gripen, ai piccoli velivoli ultraleggeri.

Anche l’India con la HAL ha partecipato con successo alla manifestazione presentando il nuovo addestratore a reazione IJT (Intermediate Jet Trainer), l’elicottero Dhruv ed il Cheetah che anch’egli detiene alcuni record di altezza.

Veramente notevoli sia le esibizioni in volo del trireattore MDD DC-10/10 in versione antincendio, che ha effettuato lo sgancio di ben 45.600 litri d’acqua simulando lo spegnimento di un incendio, sia il vecchio "rombo" dei quattro motori a pistoni del Super Constellation.

Abbiamo anche visto per l’ultima volta in volo il possente Mirage IVP nella speciale livrea commemorativa della sua vita operativa che ha concluso il 23 giugno.

Singolare la presenza di alcuni vecchi aerei come il rarissimo Curtiss Hawk 75 o la replica del biplano Alberto Santos Dumont 14bis che è stata sponsorizzata dalla Embraer in occasione delle celebrazioni del centenario del suo primo volo avvenuto il 23/10/1906 e che si svolgeranno il prossimo anno in Brasile.

Per concludere possiamo dire che quest’anno al Salone erano presenti oltre 1916 aziende provenienti da 42 nazioni (contro le 1728 del 2003), con buona partecipazione delle nazioni europee emergenti.

Infine un ringraziamento alla compagnia aerea "low-cost" EasyJet che cordialmente ci ha ospitati a bordo di uno dei nuovi Airbus A319-111 sul volo Caselle-Orly e ritorno.

 

 

 

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Almanacco

Dopo gli ultimi sette giorni di maggio, 25-31, roventi, l’inizio di giugno 2005 è stato all’insegna della variabilità con alcune gocce di pioggia, un millimetro in 4 giorni.

Domenica 5 ancora variabile, ma la mattina raggiunge di nuovo i 32°. Il 6 ancora variabile. A sera 2 gocce. I temporali si vedono su Torino e a Nord dell’Aeroporto. Il 7 il cielo è sereno. La massima è appena al di sotto dei 30°, ma la respirazione è facilitata dall’aria secca che arriva da Nord Est. Dal 7 al 17 le minime sono fresche; tra i 6° del giorno 10 e i 15° del giorno 16. Le massime già dal 16 superano decisamente i 30° fino al giorno 30.

Un campo di alta pressione di origine africana richiama aria dal Sahara che non può essere che calda e umida. Infatti il giorno 15 l’umidità raggiunge il massimo con 77%. Però la massima è "solo" 27°. Il bello verrà dopo.

Infatti dal giorno 16 con l’umidità al 76%, la massima raggiunge già i 32,5°, 35° il giorno 18 e 66% di umidità, per arrivare ai 36,5° del giorno 23 con umidità al 55% ed il record, 37,5° domenica 26 con il 70% di umidità. Forse non abbiamo mai registrato una massima così alta!

36° ancora il 27, 37° il 28, ma il 28 la minima è stata di 20,5°, 60% di umidità. Quindi la temperatura media, in campagna, è 28,75° con l’umidità al 60%. Non insopportabile, ma ancora alta. Il 29, verso le 18, arriva un brutto temporale. Nubi grigie e nere si alternano da Ovest a Est. Vi è molta paura perché le mietitrebbie sono appena entrate in funzione per la trebbiatura del grano ed una, anche se leggera grandinata, causerebbe danni ingenti. A Volpiano la grandine è caduta con chicchi grossi quasi come uova.

Il mese si chiude con ancora 33,5° e con poca pioggia, 32 mm totali. A Balme 93 mm. Bisogna risalire al 24 aprile, 33 mm, per trovare una pioggia degna di questo nome. Il giorno 30, con la diminuzione dell’alta pressione, la minima è di 13,5°. Si respira nuovamente.

Se abbiamo subito il caldo noi, gli animali nelle stalle hanno sofferto molto anche loro. Le lattifere hanno bisogno di molto ossigeno per ossigenare il sangue: nel loro corpo devono circolare almeno 250 litri di sangue per un litro di latte! Fate il conto. Per produrre 30-40-50-60 litri di latte in un giorno, quanto sangue deve circolare.

Infatti alcune stalle hanno accusato una riduzione del 15% ed altre anche del 30% di produzione di latte.

Annotazione semi-seria: in campagna non ci sono quasi zanzare e, annotazione più importante, vi è ancora molta acqua per l’irrigazione.

Luigi Chiabotto

 

GIUGNO 2005

- Temperatura minima: 6° il giorno 10

- Temperatura minima più alta: 20,5° il giorno 28

- Temperatura minima media del mese: 14,87°

- Giorni con temperatura minima di 18 o più gradi: 8

- Temperatura massima: 37,5° il giorno 26

- Temperatura massima più bassa: 16,5° il giorno 14

- Temperatura massima media del mese: 30,38°

- Giorni con 30 o più gradi: 17

- Temperatura media del mese: 24,13°

- Giorni con pioggia: 5

- Giorno più piovoso: il giorno 14 con 29 mm

- Totale pioggia nel mese: 32 mm

- Giorni senza sole: 1

Piovosità media di questo mese dal 1980: 83,91 mm

 

GIUGNO 2004

- Temperatura minima media del mese: 13,7°

- Temperatura massima media del mese: 29,3°

- Temperatura media del mese: 21,5°

- Giorni con temperatura minima di 18 o più gradi: zero

- Pioggia nel mese: 30 mm

- Giorni senza sole: zero

Con temperatura minima di 18 o più gradi è difficoltoso dormire di notte

 

 

P... come Poiana

Sono più di una ventina gli uccelli italiani il cui nome inizia per P. Da Pantana a Prispolone.

La Poiana è il più grosso rapace che vola su di noi. La "Poundrà" è chiamata da queste parti. Ne scriviamo ora perché nei giorni scorsi ci ha sorvolato più volte. Con un’apertura alare intorno al metro non è difficile riconoscerla. Vola ad ali spiegate in cerchio per ore in cerca della preda: topolini, donnole, lepri, conigli e uccelli di varie specie, lombrichi e insetti sono la preda della poiana.

Oltre al volo, per cacciare, si mimetizza su un albero e aspetta di vedere qualche preda muoversi, per poi afferrarla con i potenti artigli e divorarla con il robusto becco ad uncino. Normalmente volteggia da sola o al massimo in coppia. Se in maggio capita di vedere volteggiare in cerchio, come la poiana, più uccelli simili, non sono poiane, ma il nibbio bruno che è molto gregario.

La poiana non è un migratore, al massimo è erratico, si sposta di pochi chilometri.

Elleci

 

 

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La madonna dei Battuti si rifà il trucco

Finalmente una bella notizia: la sottoscrizione della Confraternita dei Battuti per il restauro dei quadri della cappella ha dato ottimi frutti, molto più di quanto si potesse sperare. Infatti i circa 3000 raccolti sono serviti a mandare la prima opera a "rifarsi il trucco" presso il Laboratorio Rocca di Balangero, quadro che tra l’altro potrebbe tornare per il Settembre Casellese.

Si tratta della tela che avevamo illustrato già nello scorso numero di novembre 2004, l’opera più significativa per la storia della Confraternita. Si può definire un vero e proprio spaccato sociale del Settecento casellese: vi è infatti raffigurata la Madonna che con gesto misericordioso apre il suo manto ai confratelli Battuti Bianchi inginocchiati ai suoi piedi con a fianco quattro santi, tra cui San Pietro e san Giovanni Battista. La tipologia è quella della Madonna della Misericordia che protegge simbolicamente sotto il suo manto i devoti (analoga iconografia è presente all’interno della splendida pieve cimiteriale di San Maurizio), indossando per giunta il loro saio bianco. Interessante è notare come sia forte la devozione mariana all’interno della Confraternita ed è ipotizzabile la provenienza dell’opera da una delle tre Confraternite che hanno dato vita nel 1721 all’attuale chiesa dei Battuti (Santi Pietro e Paolo, Santa Croce e Santo Spirito).

Il dipinto è di buona mano, probabilmente su tempera e necessita di una buona ripulitura e di alcuni rattoppi.

La prossima tappa sarà probabilmente il restauro dell’altra opera del presbiterio, insieme ad alcuni necessari interventi tecnici all’edificio.

Dunque anche se la Confraternita di fatto non esiste più, il gruppo di persone intorno ad essa è operativo e intende proseguire la ricerca di fondi presso enti pubblici e privati per completare i restauri dei quattro quadri della cappella e dare lustro alla chiesa artisticamente più pregiata di Caselle. Ed anche la più amata.

Laura Giordano

 

 

 

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Piero Ferroglia espone a Pont

"Man mano che salivo, il vento aumentava (…) Davanti al mugghiare dei venti e alla vista di quel vasto paesaggio montuoso, la lieve oppressione che incombeva sulla mia anima scomparve (…) Poco dopo mezzogiorno mi fermai a riposare nel punto più alto di quel sentiero d’altura, mentre il mio sguardo volava sull’immenso paesaggio che si estendeva intorno a me, perlustrandolo commosso. C’erano montagne verdi e, più lontano, montagne azzurre coperte di boschi e gialle montagne rocciose, colline dalle mille pieghe e, dietro ancora, il monte più alto, con pinnacoli scoscesi e pallide piramidi di neve". Così il grande scrittore Hermann Hesse descrisse in uno dei suoi racconti, "Pellegrinaggio d’autunno", il suo camminare estasiato in mezzo alla natura alpina. Così potremmo immaginarci il pittore Piero Ferroglia, in una delle sue escursioni ai piedi del Gran Paradiso, tra i giganti della terra, le montagne piemontesi, le Alpi.

Una mostra sulle montagne nella Torre Ferranda di Pont Canavese, alle porte del Gran Paradiso, quella che si terrà fino al 17 luglio 2005. L’esposizione, la prima di tre, fa parte del cartellone della quinta edizione del "granparadisofestival", ideata da Gianfranco Schialvino, direttore artistico della rassegna. Le altre due mostre in programma saranno dedicate al Pontese Giacomo Truffa ("Nuvole", dal 24 luglio al 21 agosto) e a Mario Vota ("La metamorfosi dell’oggetto", dal 28 agosto al 25 settembre).

La carriera artistica di Ferroglia (Canavesano di Caselle Torinese, dove è nato nel 1946), inizia alla fine degli anni sessanta, quando, allievo prima di Scroppo e poi di Soffiantino, esordisce al Circolo degli Artisti e alla Promotrice, partecipando da protagonista a numerosi concorsi, tra cui il Premio Internazionale della Montagna di Aosta, il Premio Santhià e il Premio Cesare Pavese. La sua prima importante personale è del 1976, alla galleria Davico di Torino, da lì in poi il suo stile si farà sempre più caratterizzato da pennellate pregne di valore gestuale, alla Hartung, col colore che diverrà protagonista condensandosi nel groviglio dei segni che ribollono, s’increspano, irrigidendosi, crepandosi, mentre cercano la terza dimensione, per poi germogliare al di là della superficie pittorica.

Anche le 25 opere selezionate per la mostra di Pont, quadri di grandi dimensioni, principalmente tecniche miste e olio su tavola, datate nell’ultimo quinquennio, sono lavori di gran suggestione. La raffigurazione che le contraddistingue legata al simbolo totemico dei monti, si astrae nella rappresentazione microcosmica, quasi toponomastica del segno, che come sentiero curvilineo indica un ipotetico percorso interiore.

Ferroglia è un artista ed un uomo che cerca nelle sue opere astratte, l’incanto della natura che lo circonda, da ogni cosa è in grado d’estrapolare il senso profondo o la superficiale semplice bellezza. Ricerca nell’infinito del cosmo e nel circoscritto perimetro delle piccole cose, le risposte alle sue domande, così come hanno fatto in passato grandi artisti quali Hesse, Buzzati, Kafka, scrittori che ama in modo profondo.

"Da ogni roccia, da ogni seracco di ghiaccio, da ogni rivolo d’acqua, scopro una via, un percorso, che mi guida nel particolare e così nell’universale delle cose, della vita, forse verso un che di spirituale che non nego ma neppure anelo a tutti i costi – queste le parole che Ferroglia con fervore e pathos scandisce, poi proseguendo – L’arte, come la scienza, è ricerca, sacrificio, dedizione, continuo studio ed io non sono che un esploratore della terra".

Piero Ferroglia, come un alchimista, ricerca negli elementi la via e da essi trae la forza per creare in un susseguirsi di emozioni, le sue vulcaniche tavole, vere e proprie icone della natura profonda e atavica che ci circonda.

Franco Campora

"granparadisofestival" presenta: "Montagne" di Piero Ferroglia – Torre Ferranda – Pont Canavese (TO). Fino al 17 luglio - sabato e domenica h. 10-12/15-19. Info 0124.862511 (Comune di Pont).

 

 

 

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"Labo" di teatro

Da mercoledì 13 luglio, ore 18.30 – 20.30, è attivo il LABoratorio di TEATRO. Lo ha presentato l’ideatrice e curatrice Loredana Bagnato, in occasione del primo incontro tenutosi lunedì 4 luglio presso il Salone del Nuovo Centro Incontri di via Madre Teresa di Calcutta. Alla presentazione del LabTeatro, oltre 20 i partecipanti. Con loro, Luisa Minuzzo, dell’Ufficio Giovani, che si è occupata dell’aspetto tecnico – organizzativo, l’Assessore alle Politiche Educative e Culturali, Massimiliano Bertini, che ha dato il benvenuto ai numerosi ragazzi sottolineando, anche in veste di "politico" l’importanza dell’uso corretto della voce e dei benefici che esercita sulla comunicazione con gli altri. Argomenti, questi, inseriti nel calendario degli incontri. Saranno dieci in tutto, con cadenza settimanale in orario preserale, rivolti ad un gruppo eterogeneo di giovani, dai dieci ai 25 anni. Si parlerà di lettura, dizione, uso della voce – vocalità, interpretazione di brani / testi teatrali, postura, parlare in pubblico, recitazione, dietro le quinte di un palcoscenico. Al termine del LabTeatro i ragazzi offriranno uno spettacolo per mettersi alla prova con un pubblico vero e per verificare ciò che avranno imparato durante i mesi di laboratorio. Il punto informativo per ogni comunicazione è l’Ufficio Informagiovani, di via Torino 5, tel. 011.9964.281, mentre per ulteriori informazioni è possibile contattare Loredana Bagnato al 338.4541977.

 

 

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L'angolo della scuola di cucina

Come ogni anno la scuola di cucina ha organizzato lo stage finale, tenutosi nell’Auditorium della scuola elementare G. Rodari, il giorno 11 giugno ’05 alle ore 17.00.

Ogni ragazzo ha preparato una o più ricette, secondo gli anni di esperienza.

Anche in questa occasione, così come era avvenuto durante la festa enogastronomica, i piccoli cuochi hanno vendendo marmellate, il ricavato sarà utilizzato per l’acquisto di materiale.

Lo stage è stato presentato, come ormai di consueto, dalla simpaticissima Francesca.

Abbiamo avuto il piacere di ricevere i saluti del Preside dell’Albeghiero, Sig. Gianni Vattano, il quale si è stupito della nostra bravura e della elaborazione dei piatti.

Sono intervenuti inoltre il Sig. Massimiliano Bertini, assessore del Comune di Caselle ed il Dott. Bertolone.

Il Sig. Bertini ha portato i saluti del Sindaco ed anche lui si è complimentato per il nostro impegno, mentre il Dott. Bertolone, solito raccontare fiabe, ci ha voluto raccontare la storia della "Tarte Tatin".

Quest’anno anche i bimbi avevano qualcosa da dire e quindi hanno fatto dei brevi interventi. Voglio ricordare una bimba che spera di poter, un giorno o l’altro, aprire un ristorante tutto nostro!

Siamo tutti consapevoli che il lavoro è molto, ma il nostro impegno è veramente tanto!!!

Alcuni bimbi hanno portato i saluti da parte del dirigente scolastico Prof.ssa Costantino, assente per precedenti impegni.

La Sig.ra Raffaella Di Carlo era solita consegnare agli alunni un diploma, d’ora in poi verrà rilasciato ogni tre anni, per renderlo più… prezioso.

Inoltre ci ha ricordato che per poter accedere all’iscrizione dell’anno seguente bisogna partecipare alla lezione di PULIZIA.

Le tavole erano imbandite, con piatti invitanti: insalate di riso, bignè, antipasti vari, torte salate e dolci. E quindi non si aspettava che il VIA agli assaggi.

Noi piccoli cuochi no!, dovevamo ancora aspettare, e con diligenza ci siamo messi dietro le nostre pietanze ed abbiamo fornito spiegazioni sugli ingredienti e sulla lavorazione dei piatti!!!

I partecipanti hanno gradito i nostri piatti e in meno che non si dica alcune portate sono state letteralmente divorate!!!

Un grazie a tutti coloro che hanno partecipato alla nostra festa finale.

Ma un grazie speciale lo porgo al Dott. Bertolone il quale con tanta simpatia e affetto mi ha accolta nel suo studio.

M. Bruno

 

Un ristorante

"La Londrina"di S. Francesco al Campo

Da tempo ricerche alimentari diffuse da riviste gastronomiche prima ancora che scientifiche, ci informano continuamente che il pesce fa bene alla salute e bisognerebbe mangiarlo almeno due volte alla settimana per il beneficio prodotto dalla presenza degli acidi grassi omega-3, che si trovano quasi esclusivamente nel pesce, svolgendo un’azione preventiva e protettiva per una vasta serie di malattie degenerative, basti pensare a quelle cardiovascolari.

Ma noi non vogliamo ipocritamente trincerarci dietro queste validissime ragioni, confessiamo che lo mangiamo perché ci piace, perché i ristoratori ce lo hanno fatto apprezzare con appropriato modo di cucinarlo, trasportando la memoria storica dai luoghi di pesca, lontano dalle coste, per approdare anche vicino a noi, come ha fatto l’affiatata coppia Sebastiano Pasqualetto e la moglie Rosa D’Amato nell’attuale ristorante Londrina a S.Francesco al Campo. Sottolineo attuale perché l’apertura della Londrina risale al 1999, prendendo curiosamente il nome dalla cittadina brasiliana dove è nato il figlio Francesco. Ma risale intorno al 1975 la prima rivelazione con il ristorante La Fornarina di Ciriè, rilevato dal gruppo familiare, per approdare nel 1983 a S. Maurizio Canavese esclusivamente Sebastiano e Rosa creando il ristorante La Lanterna, gestito con successo fino al 1987, e poi ancora una indimenticabile gastronomia, quasi ristorante da portare a casa, a S.Rocco in Ciriè.

L’esperienza trentennale è concentrata nella Londrina dove Rosa esprime nell’ampia e luminosa cucina la sintesi della lunga tradizione gastronomica della propria famiglia che porta il marchio campano di Gragnano che da solo evoca ricordanze di pasta e di vino.

Ed è proprio la pasta fresca nelle forme di fusillo napoletano, di tagliolini, di strascinati, di trenette che accoglie appetitosamentevoi, dopo aver raccolto condimenti freschi di frutti di mare, di cicale, di astici, di vongole, rigorosamente seguendo la stagionalità che è la garanzia di freschezza mediterranea, per cui alcuni tipi di pesce non li troverete se non nella giusta epoca, vale per tutti i bianchetti che troverete solo tra febbraio e marzo, o le migliori vongole a giugno, cozze straordinarie e cicale nel mese di luglio.

L’andamento del discorso ci ha portato subito ai primi, ma l’accoglienza spettacolare è proposta dal grande bancone degli antipasti che conta più di una ventina di preparazioni, dove allegramente il cliente si può servire e potrebbe già tornare soddisfatto a casa, perdendosi però gli antipasti portati a tavola come freschissime ostriche crude, moscardini affogati nel pomodoro con crostini, polpo caldo opportunamente di grande pezzatura e della miglior qualità riconosciuta alle coste tunisine, tale da risultare morbido e mai legnoso, uno straordinario carpaccio di pesce spada, in stagione crudo e in altri periodi leggermente affumicato.

Per chi arriva, o con scelta consapevole, affronta i secondi come piatto unico, si può deliziare con un variabile fritto misto di calamari, gamberi, acquadelle, insomma il pescato, così per il grigliato con orata, branzino, gamberoni, scampi, capesante, spiedini di pesce misto e per gli appassionati un semplice fritto di acciughe nella stagione maggio-giugno o spinosissime ma delicate triglie fritte.

Con questo ben di Dio verrebbe da trascurare l’importanza della pizza sempre apprezzatissima nella cinquantina di proposte che chiaramente si ripetono, dalle quali estraiamo le gettonate friarielli e salsiccia, la Vesuvio con pomodoro fresco, mozzarella di bufala campana e acciughe e la esclusiva Londrina con pomodoro, toma grassa, lardo, basilico fresco, prodotte a vista nel grande forno a legna che domina l’ingresso e introduce al salone ben diviso da separè in caldo legno, che donano un po’ di intimità pur nella vociante ressa degli affezionati clienti serviti con gentilezza e professionalità dal nipote Giuseppe e sorridenti aiutanti.

Un pallino di Sebastiano è la scelta dei vini tendente ad unire l’Italia incuriosendo e accontentando i più disparati gusti dei clienti con vermentini sardi, con qualificato prosecco diConegliano, con il campano greco di tufo, insieme al piemontesissimo arneis, non trascurando il corvo siciliano e un omaggio campanilistico alla moglie con il fondamentale rosso di Gragnano.

Domenico Musci

 

 

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Classe ‘47

La classe 1947 si è ritrovata domenica 3 luglio per una gita sul Lago Maggiore dove, accompagnati dalla guida turistica che ci ha fatto conoscere e visitare la Città di Arona, dopo la visita alla statua di San Carlone, abbiamo proseguito per Gravellona Toce.Dopo pranzo, visita al Santuario di Boca, una grande opera dell’Antonelli in Gravellona Toce, sulla via del ritorno abbiamo avuto la possibilità di visitare le cantine di San Lorenzo, antico monastero risalente al 1008 con affreschi da poco restaurati.

 

 

 

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Buon compleanno, Gegè!!

Vogliamo rispondere al nostro regista Livio "Gegè" Bonicatto, riguardo ai ringraziamenti che, dalle pagine di questo giornale, rivolge alla compagnia, circa il fatto di perdonargli le numerose, anzi, oseremmo dire, numerosissime intemperanze mascherate da... volontà di ottenere sempre il meglio, dice lui.

Ovviamente stiamo scherzando, perché l’amicizia che ci lega ci permette di poterlo fare, e quindi concedici questa piccola e "affettuosa vendetta"! Tu ci hai dato prova di apprezzare ciò che hai, ma di aspirare, giustamente, ad ottenere il meglio, ed è proprio per questo motivo che a volte, anche noi, ci concediamo il privilegio di darti qualche "tirata d’orecchi": perché vogliamo il meglio di te.Sempre!

Grazie per l’affetto che ci dimostri con le parole e con i fatti, anche pubblicamente.Caro Gegè, non è ancora finita. Abbiamo per te una piccola sorpresa: visto che il giornale esce proprio in questi giorni, vogliamo farti gli auguri di buon compleanno, come vedi non c’è nulla per cui tu debba essere perdonato, e come regalo, abbiamo deciso di non rendere di dominio pubblico la tua veneranda età...

I tuoi, attori e addetti

 

Salam ëd turgia, prego!

Gentile direttore di "Cose Nostre",

sono spiacente, ma devo ritornare sull’argomento Salame di Turgia, che tanta parte del vostro giornale ha già occupato nelle ultime uscite.

In molti, e tra questi vi sono anche studiosi di lingua piemontese, storici, ed anche alcune turge, in molti dicevo, mi hanno fatto notare che sul vostro giornale il salame di turgia viene chiamato erroneamente salam ’dla turgia oppure salame della turgia. È un errore grossolano sia in Piemontese che in italiano: in Piemontese si chiama salam ëd turgia, in italiano salame di turgia.

Detto così, ovvero salame della turgia, si indica possesso, ovvero salame di proprietà della turgia. Essendo medico veterinario fin ad ora ho visto moltissimi animali, ma non ho ancora visto nessuna mucca vantarsi di possedere insaccati di nessun genere. Dicendo correttamente salame di turgia o salam ëd turgia, si indica invece la materia prima del prodotto che, come ormai è risaputo, è la carne di vacca a fine carriera.

Inoltre, esclusivamente grazie ai produttori il marchio è stato registrato nel Paniere dei prodotti tipici proprio con questa dicitura.

Per maggiori informazioni la rimando al mio libro che guarda caso si intitola "ël salam ëd turgia", e la invito anche a visitare il sito www.salamediturgia.it.

La ringrazio per l’attenzione e la saluto cordialmente

Dott. Andrea Fontana

Presidente associazione
produttori salame di turgia

P.S. vorrei ringraziarla anche per aver citato il "sagrista" nel suo lungo editoriale del numero di giugno. In tal modo mi sento, se ve ne fosse necessità, ancor di più un casellese doc: Tomalin era il mio bisnonno.

 

 

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LA VOCE DELLA PRO LOCO

Per la mancata pubblicazione nel giornale del mese scorso, della rubrica "la voce della Pro Loco", sono giunte in redazione centinaia di telefonate e centinaia di fax!! Dopo quello di maggio anche il giornale di giugno è uscito con 28 pagine di notizie su Caselle; alcune rubriche hanno dovuto subire un turno di forzato riposo; ed io che non sono nelle maniche del direttore sono stato il primo ad essere tagliato. Ma grazie alle vostre lettere, ai vostri fax, etc. eccomi di nuovo qui. La Pro Loco non ha mai visto né il mare né la montagna; sul suo vocabolario la parola ferie proprio non compare. Lo slogan della nuova iniziativa che con l’Amministrazione Comunale e tante associazioni operanti sul territorio abbiamo creato era: "E…state a Caselle", noi l’abbiamo fatto nostro anche se poi l’assessore Bertini, infilando la mano nei suoi folti capelli (cosa che a me non riesce), ha sentenziato: la chiamiamo: "Piazze d’Estate". Siamo a metà del programma costituito da 42 eventi; alla pagina 28 del numero scorso trovate tutto il programma.

Cose Nostre giungerà in edicola venerdì 15 luglio quando a Mappano inizierà la festa patronale: la locale Pro Loco vi aspetta in piazza Don Amerano da venerdì 15 a martedì 19 per ballare e cenare in allegria nel loro stand enogastronomico. Sabato 16 luglio non sarà il Gruppo Rocca Merletti ad allietarci con la musica jazz, ma l’Associazione L’Aquilone propone una serata dedicata ai Nomadi (serata che l’anno scorso a causa del maltempo non si è potuta fare), quest’anno in caso di maltempo la serata si svolgerà nel Palatenda del Prato Fiera.

Chiediamo scusa agli appassionati del jazz, il Rocca Merletti sarà con noi nel Settembre Casellese. Lunedì 18, lunedì 25 e giovedì 28 luglio ci aspettano ancora 3 serate di cinema; mercoledì 20 alle 21,00 nel cortile di Palazzo Mosca una commedia in dialetto piemontese con la compagnia teatrale "Gallo grosso"; sabato 23 luglio alle ore 20,30 l’Associazione Commercianti vi invita a "Pizza per tutti e musica latino americana con D.J.", all’angolo di via Torino con via Circonvallazione; eccoci agli ultimi 2 appuntamenti di queste Piazze d’estate; sono a cura della Pro Loco: sabato 30 dalle ore 21,00 alle ore 24,00 fuori della nostra sede (e in caso di maltempo nel Palatenda) la grande orchestra di Elvis, tanta musica e la possibilità di ballare; domenica 31 luglio con partenza da piazza Matteotti (non più da piazza Falcone) la biciclettata per le vie di Caselle con uno spuntino al termine in un posto a sorpresa, vi aspettiamo numerosi; è gradita l’iscrizione entro venerdì 27 luglio presso la Pro Loco, ma potete presentarvi all’appuntamento di domenica 31 in bici in piazza Matteotti e sarete i benvenuti. Nel mese di agosto continueremo la preparazione delle iniziative del Settembre Casellese di cui, fin d’ora, voglio ricordarvi due importanti eventi: l’intitolazione e l’inaugurazione del nuovo Centro Culturale e Associativo di via Madre Teresa di Calcutta (la nostra sede) e nel contempo la festa di tutte quelle associazioni casellesi e mappanesi di cui ricorre il compleanno a multipli di 5, per ora sono 10. Se qualche associazione non è stata contattata può rivolgersi all’ufficio Cultura della nostra città o alla Pro Loco per essere inserita nel programma dei festeggiamenti della giornata di domenica 25 settembre.

Domenica 9 ottobre 1° raduno camper in piazza Falcone. Per il programma dettagliato di queste due iniziative e di altre del Settembre Casellese vi rimando al prossimo Cose Nostre che sarà in edicola venerdì 16 settembre.

Buone vacanze a tutti.

Gianni Frand Genisot

 

Buone vacanze dal Circolo Fotografico

Il caldo tanto temuto, alla fine, anche quest’anno è arrivato giustificando la sospensione estiva, che per il nostro Circolo non è tuttavia sinonimo di inattività, ma la pausa necessaria per poter affinare e definire nei dettagli tutte le iniziative che verranno proposte fino alla fine dell’anno.

Alla riapertura, saremo impegnati come sempre a collaborare per rendere sempre più interessante il "Settembre Casellese" proponendo due mostre fotografiche, la proiezione collettiva della "Rassegna Passera", la manifestazione "Vota la foto" collegata alla mostra fotografica che presenteremo sotto i portici di palazzo Mosca, che si concluderà nel Salone "Fratelli Cervi" con la distribuzione degli omaggi messi a disposizione dalla solita generosità degli esercizi commerciali di Caselle, nel corso della serata di proiezioni che ci farà rivivere le emozioni provate dagli autori nel corso delle loro esplorazioni fotografiche realizzate ai quattro angoli di questo nostro affascinante pianeta.

La possibilità di esplorare fotograficamente inusuali prospettive di luoghi quotidiani o di terre lontane dalla nostra cultura, continuerà fino alla fine dell’anno con le immagini dei soci e degli ospiti, tutti i lunedì, presso il nostro circolo. Gabriele Bellomo ci condurrà a scoprire l’umanità della popolazione del Marocco, Giovanni Coizza ci farà scoprire gli angoli nascosti della Valle d’Aosta, Sergio Biamino ci svelerà i segreti di una Torino misteriosa, Antonio Sala ci presenterà un Vietnam ancora alla ricerca di una normalità persa nel corso della sanguinosa guerra fratricida,Silvia Sales ci trasporterà nel grande Nord svedese, Mario Ferrando ci farà assaporare l’aria rarefatta del Kilimangiaro ed infine Gemma Giusta ci catapulterà nelle esotiche isole della Sonda.Tra un viaggio virtuale e l’atro avremo ancora la possibilità di assistere alle serate finali del "Diapoincontri 2005" nel corso delle quali fotografi di tutta la provincia di Torino si confronteranno su due temi interessantissimi: il mondo della bicicletta e la città di Torino proiettata verso le Olimpiadi del 2006. Ma poiché fotografare è anche un gioco ed un divertimento, ecco nascere la nuova iniziativa del Photomatch, che si svilupperà in cinque game ove al termine di ogni serata si terrà un dibattito aperto sia ai partecipanti che al pubblico.

Chissà cos’altro inventeranno di nuovo per il prossimo anno questi vulcanici amanti della fotografia approfittando del periodo di relax che sta per arrivare? Nulla è impossibile ed anzi l’unica certezza sono i nostri auguri a tutti voi di buone vacanze.

Dino De Vecchi

 

 

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Vigili del Fuoco

 

A Nole, alla presenza del sottosegretario alla giustizia, l’onorevole Michele Vietti e del sindaco Giuseppe Marsaglia è stato consegnato un nuovo mezzo che va ad ampliare la dotazione del nostro corpo di Vigili del Fuoco volontari.

 

 

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Stefano Dolce ha vinto la "Racchetta d'oro"

Per scegliere l’argomento del mese non c’è che l’imbarazzo della scelta.

Se volete partiamo dai campionati piemontesi under 12 che hanno trovato spazio da noi circa quindici giorni fa.

A vincerli sono stati il torello italo russo Edoardo Eremin della Canottieri Tanaro e Carlotta Ponteprino del Circolo della Stampa Sporting di Torino.

Se fin dall’inizio si sapeva come sarebbe andata a finire tra le ragazze, con la sola Lago ad impensierire (per così dire) la Ponteprino, tra i maschi c’è stata molta più incertezza.

Senza Gianluca Carfora, di gran lunga il più forte dei nostri ma tesserato per il T.C. Aosta, c’è stato spazio per gli altri, per i nazionali Eremin e Ceccarello (quest’ultimo poi esentato da Roma a disputare la prova e ammesso direttamente, senza disputare i "piemontesi" al campionato nazionale individuale, la mitica Coppa Lambertenghi), per Pietro Rondoni e per i due gemelli Campi, i più piccoli del lotto ma decisamente già forti. Come detto, alla fine ha vinto il figlio del maestro Igor Eremin, un russo che s’è trovato assai bene dalle nostre parti. Edo ha già un bell’accento mandrogno, anche se conserva una certa pazzia di Santa Madre Russia. È forte come un toro e sul suo servizio il campo si scuoia già come se a tirare fosse un adulto.

Adulto come è parso Giacomo Treppo il biellese che ha fatto sua la gara Under 14, battendo Edo Melotti, il piccolo alfiere delle Pleiadi. I titoli Under 10 sono andati alla Rossetti del Monviso e a Federico D’Anna, uno dei migliori prodotti del vivaio dello Sporting di Borgaro.

Venendo alle competizioni a squadre nelle quali erano ancora impegnate le nostre formazioni di serie D, se attendiamo notizie per sapere se le girl D 3 si sono qualificate, tutto è andato benissimo per la nostra D2 maschile che ha concluso il suo girone eliminatorio a punteggio pieno, approdando al tabellone regionale di settembre.

In rigoroso ordine alfabetico, Andrea Alberto, Giandy Bianchi, Davide Catalano, Mauro Esposito, il redivivo Guido Feroglia, Fabio Garbolino, Aldo Maronero, Franco Ossola, Paolo Passera e Dome Serra ci hanno confermato tutto il buono che stanno facendo in giro per i tornei di Quarta Cat.

Il "CatA" ha ritrovato stimoli tali da raggiungere le semi a Bosconero e un ottimo piazzamento a Settimo, mentre a Robassomero abbiamo piazzato ben tre dei nostri in semi e Andrea Alberto in finale.

Un’altra volta in finale è invece arrivata Elenina Musuruana, in un Under 12 alle Pleiadi: brava davvero la nostra piccola!

Tra i grandi continuano ad eccellere gli "Sweet Bro-thers".

Fermo al palo Manu Sapio per una brutta contrattura alla schiena rimediata alla "Racchetta d’Oro", ci hanno pensato Sweettina e Sweet a tenere alto il nostro nome.

Cri Cri è andata all’Open di Diano Marina e ha centrato l’ennesima finale regionale, Stefano ha fatto bella figura ovunque.

Da quando il nostro è stato assoldato per giocare in sesta divisione da un club tedesco, sta girando come un trottola. E il bello è che continua vincere.

In Germania non ha ancora perso un match, s’è riconfermato pure campione della provincia di Trento e in più ha trovato modo di rivincere la Racchetta d’Oro, il più prestigioso dei nostri tornei.

L’anno scorso di questi tempi, pur passando più tempo in bagno che non sul rosso, aveva avuto un match point con Daniele Musa per arrendersi poi in semifinale sui campi di Piazza Muzio Scevola.

Ste’ ha covato la vendetta per ben dodici mesi e, pur ancora falcidiato dagli antibiotici per le duemila infezioni beccate nell’ultimo mese, è tornato sui campi del Cral Regione-La Stampa per rivincere.

Oh yes, rivincere. Lui di "Racchette d’oro" ne ha già vinte due: una da NC quando era ancora implume, un’altra quando il torneo era limitato ai 2.7.

Questa di sicuro è stata la vittoria più bella e prestigiosa, visto che è arrivata in un torneo che aveva il rango di "open".

In semi Sweet ha disintegrato Comollo, fino a che Lorenzo non è stato costretto al ritiro per i soliti guai ad un piede, e poi in finale ha lasciato quattro games ad una pellaccia come Tony Gramaglia, il vincitore del nostro primo open casellese.

Stefano, pur stanco, ha trovato cammin facendo la condizione e, dopo aver lottato e tanto contro Caratti nei quarti, ha sciolto le vele e ritrovato il gioco che più gli piace. Ha fiondato di rovescio come quest’anno non gli era ancora successo ed è arrivato ad una vittoria di prestigio assoluto.

Aver vinto un torneo che è sfuggito ad Ocleppo, Marchetti e Merlone, per dirne tre, significa entrare nella storia del tennis torinese: è dal ’61 che la "Racchetta d’Oro" si concede solo ai più forti e sapere che nell’albo d’oro per ben tre volte oggi è possibile trovare il nome di Stefano Dolce è per noi motivo di grande soddisfazione.

Sweet merita tutto questo per come si spende in modo totalizzante nel tennis: giorno dopo giorno, da eccellente operaio della racchetta, lavora dandoci dentro come un matto e ogni tanto gli riesce di toccare il cielo con un dito.

"La classe operaia va in paradiso" era una volta solo uno splendido film con Gianmaria Volontè, ora il detto può essere il giusto viatico per il nostro giocatore per provare ad osare nel tennis internazionale, seppur di piccolo cabotaggio.

Perché è questo che ora deve attendere e che ora merita Stefano Dolce.

Elis Calegari

 

 

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XVI coppa "Città di Caselle"

Si è conclusa con grande successo la sedicesima edizione del torneo calcistico riservato al settore giovanile. Una folta cornice di pubblico ha accompagnato la giornata conclusiva del 12 giugno, giornata che ha visto impegnate due compagini casellesi nelle finali per il primo posto: gli Esordienti ‘92 sono stati purtroppo battuti dall’Alto Canavese per 2 reti a 0, mentre gli Esordienti fascia B ’93 hanno conquistato la prima piazza con una prova superlativa contro i pari età sempre dell’Alto Canavese sconfiggendoli per 2 a 1. Hanno firmato il successo dei rossoneri Giampietro e Bolle. Lo stesso Bolle è stato designato quale miglior giocatore della categoria. Ottimi piazzamenti per le altre formazioni di Caselle: secondo posto per i Pulcini ’96 e Pulcini ’94. Un risultato simile non si era mai verificato tra le mura amiche, una speranza per il futuro per la quasi centenaria società.

Elenchiamo infine le vincitrici delle varie categorie:

Pulcini ’96
1° Druento 2004   -  2° Caselle Calcio

Pulcini ’95
1° Pool Cirièvauda  -  2° Cenisia

Pulcini ’94
1° La Chivasso  -  2° Caselle Calcio

Esordienti ’93
1° Caselle Calcio  -  2° Alto Canavese

Esordienti ’92
1° Alto Canavese  -  2° Caselle Calcio

Appuntamento per la prossima avventura sperando di eguagliare o addirittura migliorare i piazzamenti dei nostri giovani calciatori.

Roberto Giampietro

Dal Gruppo ciclistico "Caselle 2002"

Sabato due luglio, il gruppo ciclistico "Caselle 2002" ha festeggiato i trascorsi sei mesi di attività, più o meno intensa condizionata dall’evolversi delle stagioni, con una pedalata sociale sull’itinerario Caselle T.se, Poirino, Alba, Serravalle Langhe, Massimino, Calizzano, Finale Ligure. Un totale di circa centottantaquattro chilometri. Ai partecipanti è stata data la possibilità di scelta tra due orari di partenza, un primo gruppetto partenza alle ore sei, il secondo più veloce alle ore sette. Pratica possibilità di scelta per il ritmo più confacente. Conoscendo le proprie forze è stata occasione per unirsi ai compagni e trascorrere una spensierata giornata godendo dello stupendo paesaggio offerto dall’itinerario. Il primo gruppo veniva raggiunto a Nucetto (CN), circa cinquanta chilometri dalla meta. Una breve sosta poi ognuno alla propria andatura, rassicurato dalla discreta presenza del servizio scopa effettuato con il pulmino preso a nolo, affrontava le salite al Colle dei Giovetti (912m s.l.m.) ed al Colle di Melonio (1028m s.l.m.). Giunti sull’ultimo colle si compattava un unico gruppo per affrontare la lunga discesa su Finale Ligure. Una nuotata ristoratrice, poi una allegra cena a Mondovì chiudevano i festeggiamenti. Nella foto ricordo vediamo i partecipanti sfoggiare la coloratissima divisa sociale anno 2005, sponsorizzata dal biscottificio La Baita di Caselle e da cicli Matergia di Ciriè che ringraziamo vivamente per il sostegno materiale e per la stima che ripongono nello spirito aggregativo del nostro gruppo. Il nostro prossimo appuntamento, del quale confidiamo ricordare su queste pagine con una foto ben più popolata, è la Biciclettata e Merenda indetta dalla Pro Loco di Caselle per l’ultima domenica di questo mese. Al gruppo è stata richiesta la collaborazione nell’organizzare il programma del quale se ne può prendere visione sui volantini in distribuzione. Le piazze della città costituiranno l’itinerario della facile biciclettata aperta a tutti i cittadini, con qualsiasi tipo di bicicletta. Sul percorso è previsto un ristoro. Chiuderà la biciclettata la merenda offerta dalla Pro Loco. Per ovvie ragioni di buon servizio si prega di effettuare l’iscrizione al più presto. Arrivederci a domenica trentuno.

F.R.

 

 

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Pubblicità DIMEGLIO

 

 

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Grande successo per i tornei di calcio a cinque e volley

Don Bosco Caselle, un futuro da costruire

I due tornei di maggio organizzati dalla Don Bosco Caselle, il "May Cup 2005" di calcio a cinque e il "Pallavolando 2005", hanno coinvolto oltre 200 giovani suddivisi in 22 squadre e sabato 18 giugno la grande cena di chiusura ha richiamato all’oratorio "Giovanni XXIII" 150 persone, più una ventina del comitato organizzatore. Sono numeri importanti per i due eventi, che si sono svolti in un clima di aggregazione e di amicizia riconosciuto anche dal Comitato Provinciale della Pgs, il quale ha dato il suo patrocinio al torneo di calcetto e la sua collaborazione a quello di volley misto. Gradita presenza quella del presidente provinciale Pgs, Giuseppe Lorusso, che è intervenuto nella serata finale per consegnare i premi a squadre e atleti.

Nella "May Cup" ha trionfato la M.e.p., sconfitta solo nel match d’apertura per poi infilare sei vittorie consecutive, compreso l’11-8 della finalissima contro l’America. Medaglia di bronzo ai borgaresi del Don Banche (4-2 al Caselle Granata). Tutte quinte a pari merito le altre undici formazioni che hanno animato il torneo: Artistico 24, Don Bosco Caselle A, Don Bosco B, Don Bosco U19, Mike Team, Pianezza Libera, Pianezza U19, Santa Gianna, Sant’Antonio Abate Libera, Sant’Antonio Abate U19, Virtus Nole. Premiati come miglior portiere Fabio Lo Russo (Mike Team), miglior giocatore Giovanni De Caro (Sant’Antonio Abate Libera), capocannoniere Biagio Cippone (America) e per il Fair play la Virtus Nole.

I bravi e goliardici pallavolisti, invece, si sono sfidati nelle palestre di viale Bona e strada Salga. Primo posto per la formazione Lepalletese, che in finale ha regolato per 2-1 gli Shpalman (24-26; 25-17; 15-8). Poco prima i Paolopaolo, terzi, avevano liquidato in due set gli Skiantos. Desconocidos, Leinì e Don Bosco Caselle completano la classifica, quinti ex-aequo. La miglior giocatrice è risultata Enrica Costa (Shpalman); in campo maschile riconoscimento a Paolo Perrero (Paolopaolo). Infine i due lettori Dvd-Dvx, estratti a sorte, sono andati a Cristina Regondi e Pasquale Oggeruzzo.

Adesso, con calma, la Don Bosco Caselle sta costruendo la nuova stagione; quella vecchia si chiuderà formalmente domenica 17 luglio, quando la selezione femminile ritirerà il primo premio per il campionato Dilettanti B Uisp all’interno della rassegna torinese "MuovitiPositivo". In questi giorni si stanno svolgendo gli incontri di verifica e di programmazione che riguardano le varie squadre: nel calcio a cinque l’attività proseguirà sempre ad ampio raggio, con una proposta di allargamento alla fascia dei più piccoli, mentre nel volley qualche nuova formazione di categoria Under potrebbe affiancarsi al riconfermato gruppo misto adulto.

E per affrontare al meglio le sfide della prossima stagione, potrebbe essere anticipata da febbraio 2006 al prossimo settembre l’elezione del nuovo Consiglio direttivo. Si tratterà di un passaggio cruciale, come sottolinea il presidente Luca Baracco: "il primo Consiglio direttivo, nel triennio 2000-2003, ha fatto nascere la Don Bosco Caselle; il secondo attualmente in carica l’ha fatta crescere. Il terzo dovrà consolidare i risultati ottenuti e dare una struttura ancor più efficace all’associazione, che le permetta di fare un salto di qualità verso le attività future".

Stefano Tubia

 

 

 

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Bilancio di metà anno

Visto che, purtroppo, quest’anno mancano i grandi risultati dello scorso anno, insieme al Presidente ed al Direttore Sportivo della Bocciofila Casellese abbiamo pensato di fare un piccolo bilancio, semestrale, dell’attività finora svolta dalla nostra Bocciofila.

I nostri due dirigenti, come ovviamente tutto ilDirettivo, si ritengono più che soddisfatti anche dei successi fin qui ottenuti, dai boccisti dell’Associazione Bocciofila Casellese, in questo primo semestre del 2005.

Per la categoria "D" va ricordato il buon comportamento di G.Griglione che è stato eliminato nella fase finale dei Campionati Italiani che si sono svolti ad Alessandria lo scorso mese di giugno.

Della squadra, della stessa categoria, che nel Campionato di Società è arrivata alla seconda fase regionale dove è poi stata eliminata dalla forte Bocciofila "Le Valli" di Niella Tanaro.

Per la categoria "C" va menzionato il discreto comportamento della formazione iscritta, che è però stata eliminata nella seconda fase di questo campionato.

Per la categoria "B" sono meritevoli d’alta considerazione sia la qualificazione alla fase finale dei Campionati Italiani a coppie (già in parte disputati) di A.Gianotti e V. Ciani, che si svolgerà a giorni, che la qualificazione alla fase finale, che si svolgerà a settembre, della squadra di questa categoria in Coppa Italia.

Per la categoria "A" è da ricordare la bell’affermazione della coppia formata da G.Campion e W.Gallo nella gara di Coppa Italia a Gallianico (Bi) disputata nel mese di aprile.

Ottima anche la prestazione diG.Vottero ed ancora W. Gallo, la domenica successiva a Ventimiglia, battuti nelle fasi finali di questa manifestazione.

Attualmente si sono svolte o si stanno svolgendo, sui nostri bei campi, due gare sociali a sistema Pool.

La prima con abbinamenti ADD o BCD oCCC è appena terminata con il pari merito tra le formazioni composte da Campion, Fiorio e Schiavon e quella composta da E.Salvino, Gaida e Martini.

La seconda è ancora in fase di svolgimento e Vi darò conto sul prossimo numero del nostro mensile.

Nella foto vediamo da sinistra a destra Ettore Salvino, Renato Gaida, Gigi Fiorio e Salvatore Letizia in un momento di premiazioni ad inizio anno.

E. Pavanati

 

Caselle Calcio

Ripartire subito

Sono iniziate le mosse di mercato per il Caselle Calcio che, dopo la retrocessione in Prima Categoria, si appresta a vivere un campionato da protagonista per tornare immediatamente nella categoria che maggiormente gli compete: la Promozione.

Il patron rossonero, Rossano Pavanello, ha attuato già nelle prime ore di calciomercato una mezza rivoluzione, attivandosi immediatamente per portare in via alle Fabbriche elementi di categoria che sappiano interpretare al meglio gli obiettivi e le ambizioni del Caselle. Del resto la Prima è una categoria molto difficile: scelte sbagliate potrebbero voler dire un altro anno di purgatorio, come accadde qualche stagione fa prima del ritorno in Promozione sotto la guida di Gianni Furlano.

Il nuovo tecnico, come già anticipato nelle scorse settimane, sarà Virardi che l’anno scorso era già in società ma con incarichi nel settore giovanile e nella scuola calcio. Lo staff dirigenziale si è impreziosito con l’arrivo di Floriano Succi, ex Leinì e San Benigno, con una grande esperienza anche nei quadri dirigenziali e tecnici della Juventus. A lui il compito di allestire la squadra per la prossima stagione.

E se sul fronte partenze, per il momento, non ci sono certezze, già si contano i primi arrivi. Dalla Nolese, formazione attualmente iscritta al campionato di Promozione, scendono di categoria Daglio, Lima e Masino che, alla corte di Pavanello, andranno a coprire i tre reparti del campo dando nuova linfa all’assetto della squadra. Dal Sassi è inoltre in arrivo Fiderio. Agli ordini di Virardi i rossoneri annoverano anche l’arrivo di Malagrino. Il colpo del momento è invece Gennarino Di Ruocco, ex del San Maurizio. Su di lui si sono puntate le attenzioni del Caselle anche negli anni scorsi anche se non è detto che il passaggio possa farsi con assoluta certezza. Sarebbe comunque un arrivo di prestigio anche vista la grande esperienza necessaria in prima categoria. Franco Battista, bandiera del Caselle, dovrebbe appendere le scarpe al chiodo ma non è detto che, nel corso della stagione che sta per cominciare, il grande bomber non decida di tornare a calcare i campi dilettanti per dare una mano al suo Caselle. Per vedere all’opera la nuova squadra dovremo attendere le prime amichevoli estive. Il campionato comincia a metà settembre.

Alessandro Previati

 

 

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