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CHIESA DEI BATTUTI

 

 

Un po' di storia

Iniziata nel 1719, fu terminata nel 1721 come attesta la data sull'architrave esterno.

Questa chiesa venne costruita per permettere alle tre confraternite operanti in quel tempo in Caselle di ritrovarsi comodamente sia per le riunioni sia per pregare.

Si ritiene che il progetto della chiesa dei Battuti sia dovuto all'architetto canavesano ing. Costante Michela, che volle donare a Caselle un'opera di pregio artistico, nel più espressivo barocco piemontese. La facciata in mattoni è ricca di quattro colonne con base e capitelli fìnti.

Sul portale si possono ammirare le figure degli apostoli Pietro e Paolo ai lati della Croce.

Sempre sulla facciata è posta la croce in ferro con le chiavi del Regno e le due palme simbolo dei principi degli Apostoli.
Nell'ornamentazione ai lati, troviamo quattro sfere colorate, dove il verde indica la Speranza fuso con il giallo dello splendore della Fede.

A lato s'innalza il campanile dell'antica chiesa di San Pietro.

Nell'interno la costruzione è tutta opera del medesimo autore, tranne la sacrestia, che molto probabilmente, appartiene ancora all'antecedente e pluri-secolare chiesa di San Pietro.

 

Pensa: da quasi tre secoli si venera Dio in questa chiesa.

Soffermati, ti sentirai a Tuo agio. Pensa al Signore senza il quale quest'edificio, nonostante la sua grazia e bellezza, non esisterebbe.

Confraternita dei Battuti

Raccoglie un gruppo di persone laiche che, assieme al rettore e al parroco, si impegnano nella conservazione dell'edificio e a mantenere viva, tramite Sante Messe, la memoria di quanti ci hanno preceduto.

Dalla generosità di coloro che entrano in quest'edificio storico derivano le principali entrate.

Attualmente la chiesa viene utilizzata per la celebrazione di funzioni religiose e matrimoni, ma anche per concerti e mostre sul tema della solidarietà cristiana .

 

              UNA PREGHIERA

SIGNORE

Perdona ciò che sono stato,

migliora ciò che sono

e fammi degno della tua grazia

per l'amore del Tuo Nome.

                                     Amen

 

 

                                                               

 

   LEGENDA

1 Altare Maggiore e presbiterio

2 Altare Confraternita Santa Croce

3 Altare Confraternita Santo Spirito

4 Sacrestia

5 Coro

6 Campanile

7 Segreteria

8 Organo

 

1) Altare Maggiore e presbiterio.

L'ampiezza del presbiterio è stata suggerita dalle necessità di spazio per le funzioni che si svolgevano in particolare durante la Settimana Santa, nella quale si articolava la vita della Congregazione dei Battuti. Sovrasta l'altare un grande crocefisso artistico.

2) Altare Confraternita Santa Croce.

Inserito successivamente, ospita in una nicchia la statua lignea del Cristo che porta la croce opera di Don Montabone arciprete della chiesa di San Giovanni Ev. dal 1877 al 1894

3) Altare Confraternita Santo Spirito.

Questo altare è dedicato alla Vergine delle Grazie. Fu costruito come ricordo della liberazione di Torino il 6 settembre 1706 dall'assedio delle truppe francesi. Nella parte inferiore dell'altare trova sistemazione la statua raffigurante la Vergine Maria bambina.

4) Sacrestia.

Degna di particolare attenzione è la sacre-stia, restaurata nel 1984: non ha subito nell'arco del tempo rifacimenti o ricostruzioni.

5) Coro.

Dietro l'altare vi è l'ampio coro ligneo con diverse stelle decorative intarsiate negli schienali. In questi stalli sedevano le diverse cariche della confraternita (Priore, Sottopriore, Procuratore, Consigliere) nonché i vari confratelli.

6) Campanile.

A pianta quadrata, il campanile faceva parte della precedente chiesa dedicata a San Pietro. Venne restaurato e inglobato nella "nuova chiesa" nel 1722 come     riportato sulla data appena sotto il tetto. Sulla sommità è posta una croce di ferro, ornata dalle palme dei Martiri e una banderuola con le Quattro Case, simbolo di Caselle. Vi sono due campane: la grande con un diametro di 0,70 metri e fusa nel 1826; la seconda invece, fusa nel 1863, ha un diametro di bocca di 0,63 metri.

7) Segreteria.

Luogo adibito un tempo ad ufficio della Confraternita.

8) Organo.

Collocato sopra la porta centrale della chiesa, l'organo fu arricchito dall'elegante tribuna, che riporta alcuni motivi di strumenti musicali sulla facciata.

 

Restauro quadri

 


 

 

LA CHIESA DEI BATTUTI ED I SUOI PRESEPI

 

Anno 2007

 

 

Anno 2006

 

Anno 2005

 

 


Cenni sulla storia del presepe (San Francesco, presepe napoletano, presepe siciliano, presepe romano,...) Þ si trova del materiale al sito www.presepi.it 
Cenni sulla storia del presepe dei Battuti.
Il presepe dei Battuti nasce nel 1994 da una proposta rivolta dal parroco di Caselle T.se, don Claudio Giai Gischia, e dal rettore della Confraternita dei Battuti, Giovanni Aghemo, ad un gruppo di giovani che, una volta vissuta l’importante tappa del Sacramento della Confermazione, decisero di portare avanti un cammino di fede, di crescita spirituale e di servizio.
Quei ragazzi (ormai maggiorenni), coordinati e coadiuvati dai loro animatori e da un folto gruppo di adulti (i quali si sono occupati degli aspetti più “tecnici”), hanno quindi intrapreso questo viaggio nel mondo del presepe con interesse, umiltà, buona volontà, spirito di condivisione ed allegria.
Da quell’anno questo impegno è diventato un appuntamento al quale tanti altri amici si sono uniti per formare una compagine di oltre 40 persone: uomini e donne di ogni età con il comune obiettivo di realizzare un qualcosa di piacevole da regalare alla comunità a maggior gloria di Dio il quale, attraverso l’incarnazione del suo Figlio Gesù, si rivela Signore della Storia.
La decisione di ambientare il presepe dei Battuti in un paesaggio montano, tra monti innevati e cascate di acque cristalline, tra baite ed armenti al pascolo, deriva da una precisa idea degli autori: far sì che il più grande evento della storia risultasse ancora più vicino ai cuori di tutti gli uomini, cercando di dare una sensazione di intimità e di colloquio personale e fecondo con Cristo.
E’ interessante sottolineare che quasi tutto ciò che si osserva visitando questo presepe è realizzato artigianalmente partendo da materiali poveri e di recupero quali cartoncino, pezzi di legno, pietre, colla,...Insomma, un presepe dove ogni parte è costruita a mano, pezzo dopo pezzo con dedizione e passione.  

     

 

 

Anno 1995