a
grande festa delle penne nere
Quanto mai
spettacolare e festoso è stato il programma che ha
accompagnato l’anniversario dell’80° anno di
fondazione del Gruppo Alpini di Caselle. Come già
ampiamente annunciato anche dalle nostre colonne i
festeggiamenti si sono svolti da venerdì 12 a lunedì
15 settembre 2003, ma ovviamente il clou della festa è
stata la domenica. Le varie iniziative messe in atto
dalle penne nere locali hanno trovato ampi consensi
anche tra la popolazione che ha visto e partecipato
con simpatia e cordialità al programma dei
festeggiamenti.
Ma cominciamo col
dare qualche cenno di cronaca dell’imponente
manifestazione.
Venerdì 12, inizia
la festa
Si apre la sera di
venerdì 12 con la passeggiata delle quattro bande
musicali: la fanfara alpina di Ceres, la banda di
Germagnano, la fanfara alpina di Albiano e la
Novella di Caselle che partendo dalle quattro porte
della città si convergono in piazza Boschiassi, nel
cuore del centro storico, suonando vari pezzi, e
sempre suonando si sono poi trovati tutti nel
nuovissimo e spettacolare palatenda delle feste sul
prato del fiera per una amichevole spaghettata
finale per circa 150 persone.
Sabato 13, le bocce
Già al mattino ha
inizio la gara alle bocce per il primo memorial
"Andrea Balma" che si è disputato presso il
Bocciodromo di via Caldano e che ha visto al primo
posto la coppia Letizia e Pereno, al 2° Da Ros e
Manfredda, al 3° Ballari e Rollero, al 4° De Marchi
e Pagliasso. La premiazione è avvenuta alla sera nel
palatenda durate una cena aperta a tutti e alla
quale hanno partecipato circa 250 persone. La serata
è proseguita con le danze a ingresso gratuito con
l’orchestra di Romina.

Domenica 14 , la
festa
Intanto il clima
era sufficientemente cado per la grandiosa
manifestazione prevista appunto per domenica 15
settembre. Di primo mattino c’è stato il ritrovo dei
partecipanti, nella piazza-parcheggio Merlo,
all’incrocio con strada aeroporto e strada Leinì
Solenne alzabandiera davanti al monumento agli
alpini che si trova nell’area e subito dopo un buon
rinfresco.

Lo spettacolare
corteo
Il lungo e
variopinto corteo, ovviamente dominato dalle penne
nere, accompagnato dalle fanfare alpine di Albiano,
Ceres, Monte Nero e La Novella di Caselle, dopo aver
posto un omaggio floreale al cimitero sulla tomba
dell’avv. Alessandro Scotti e di sua moglie Bruna
Lazzaroni i quali sono i donatori della bella sede
che il Gruppo alpini ha in via Basilio Bona 25 qui a
Caselle. Il corteo è poi proseguito per il centro
per posare una corona al monumento ai caduti di
tutte le guerre che si trova in piazza Europa,
davanti al municipio.
Le cifre
Per sottolineare
ancora l’imponenza di questo corteo ecco alcune
cifre: insieme con tutti i numerosi soci alpini
casellesi hanno sfilato anche rappresentanze di ben
84 Gruppi alpini provenienti da tutta la vallata e
da tutta la provincia, dal Veneto sono arrivati gli
alpini della gemella Codognè in quel di Treviso;
quattro le sezioni con vessillo: Torino, Susa, Val
d’Aosta e Conegliano Veneto. C’era il gruppo storico
militari con le belle divise d’epoca, anche
coloniali. C’erano rappresentanze di 14 sezioni di
Associazioni d’arma, sportive e culturali locali con
l’accompagnamento di quattro bande musicali. Ben
dieci i sindaci presenti in rappresentanza dei
Comuni di Mathi, Volpiano, Villanova, Grosso, Leinì,
Ciriè, San Maurizio, San Francesco, Borgaro con il
sen. Vallone e Caselle. Tra le autorità presente
anche l’ex vice presidente del Consiglio regionale
De Orsola. Il presidente nazionale degli Alpini,
Giuseppe Parazzini, ha inviato un messaggio di
saluto e di augurio scusandosi dell’impossibilità di
essere presente. C’era invece anche il capitano
Siracusa, comandate della mitica caserma Monte
Grappa con un picchetto composto anche da una
militare alpino donna e di reduci dall’Afganistan.
Dopo l’omaggio ai Caduti il corteo è ritornato sul
piazzale Merlo. Nel palco appositamente allestito
dove hanno trovato posto le autorità ha portato il
suo saluto il sindaco di Caselle Giuseppe Marsaglia
e il capogruppo Michele Aimone Gigio. La cerimonia e
proseguita – sempre presentata dall’esperto
maresciallo Bruno – con la celebrazione di una messa
al campo officiata dal cappellano del Cto don
Vittorio e dal nostro don Giovanni

La donazione del
pulmino
E durante il rito
religioso è anche stato benedetto il pulmino che il
Gruppo Alpini di Caselle ha donato alla locale
Associazione di Mutuo Soccorso per il trasporto di
malati. Si tratta di un Fiat Ducato 2000 a benzina
di colore bianco attrezzato con pedana idraulica per
fare salire e scendere le carrozzine dei disabili,
con accessori di fissaggio di sicurezza della
carrozzina. Il pulmino può trasportare quattro
passeggeri più una carrozzina. Scroscianti applausi
hanno salutato questa donazione, e dentro a questo
battimani c’era un corale e sincero grazie di tutti
i casellesi alle loro penne nere per questo gesto e
per essere sempre presenti quando si tratta di dare
una mano.

Il pranzo alpino
Al termine del
rito religioso il corteo si è spostato su prato
della fiera per il pranzo alpino sotto la
tensostruttura del palatenda. Impressionante il
veder oltre 600 persone a tavola in un pomeriggio
festoso di fine estate. Breve l’intervallo tra il
pranzo e la cena della sera, ma era solo per pochi
intimi, in 140. Da ricordare anche che durante il
pranzo sono stati premiati con targa dieci soci
anziani del Gruppo di Caselle, ed esattamente Bianco
Serafino, della classe 1920, Biolatto Andrea 1910,
Borla Adolfo 1922, Costa Medich Giacomo 1925,
Demarchi Michele 1918, Machetta Giovanni 1916,
Mattiotto Giuseppe 1917, Pogliano Giuseppe 1917,
Savant Aira Pietro 1920 e Vigna Nicolao del 1924. Un
riconoscimento c’è stato anche per Matteo Iacovelli
per il suo solerte e valido lavoro di segreteria per
il Gruppo.
Lunedì 15, le
vetrine
E nella sera di
lunedì 15 per finire in bellezza altra cena alpina
con circa 170 persone durante la quale sono state
premiate le vetrine dei 24 negozi casellesi che
hanno omaggiato le penne nero con un allestimento
speciale dedicato a loro. L’apposita giuria ha
assegnato il primo premio al negozio di fiori di "Florarte"
di via Circonvallazione 103, angolo via Torino; il
secondo posto all’edicola Siracusa di via Martiri,
il 3° a Verdure Fresco Più di via Torino 37, il 4°
Fiori Antonella di via Torino 44, il 5° alla
Macelleria Lovera di via Cravero e il 6°
all’Abbigliamento Bodrino di via Torino 40. La cena
ha avuto poi un suo proseguimento danzante con le
musiche di Roberto e dei suoi amici che con l’ultimo
valzer della notte hanno accompagnavano alla porta
anche l’estate
Finisce qui la
nostra cronaca dell’80° del Gruppo Alpini, per
Caselle resta un ricordo bello di una manifestazione
che ha interessato buon parte della popolazione e
convinto - più che mai - per l’ennesima volta, che
gli alpini sono una parte viva e importante del
nostro associazionismo.
Gianni Rigodanza