|
Torino
19/4/2009
350°
anniversario di fondazione dei GRANATIERI DI SARDEGNA
La
specialità "Granatieri di Sardegna" è la più antica del nostro
Esercito.
Essa conta più di tre secoli di storia e discende dal
"Reggimento delle Guardie" dell'Armata Piemontese fondato in
Torino il 18 aprile 1659 dal Duca Carlo Emanuele II, che,
sciogliendo le milizie mercenarie allora esistenti nel Regno,
formò un esercito nazionale costituito da Reggimenti "di
ordinanza", di 1500 uomini ciascuno, suddivisi in 12 compagnie.
Di tali Reggimenti "di ordinanza" il primo ad essere costituito
fu il "Reggimento delle Guardie", così chiamato perché composto
dagli uomini più valorosi e fisicamente più forti cui erano
affidati, in pace e in guerra, particolari compiti di onore e di
prestigio rispetto alle altre Unità dell'Esercito Piemontese:
occupava i posti più pericolosi e decisivi in guerra, quale
riserva eroica da lanciare nella lotta nei momenti decisivi;
forniva la scorta d'onore al Capo dello Stato, in pace, quale
Unità più rappresentativa dell'Esercito.
Fedeli alle loro tradizioni di valore e di prestigio, i
"Granatieri di Sardegna" hanno costellato la loro trisecolare
storia di fulgidissimi eroismi, ovunque fosse stato loro
ordinato di combattere, e mantenuto immacolata, attraverso i
secoli, la fede purissima negli ideali più nobili e più alti,
talché ancor oggi essi sono considerati i continuatori ed i
depositari della più antica tradizione militare dell'Esercito.
I Granatieri si trovano a doversi confrontare - oggi - con
eventi importanti che hanno inciso marcatamente sullo scenario
della vita politica e sociale di popoli, nazioni ed in chiave
globale, sulla grande strategia, proponendo la valutazione di
nuove ed anche imprescindibili problematiche in materia di
difesa e di sicurezza.
Innovazioni e revisioni dello strumento militare, spesso non
indolori, si sono imposte conseguentemente soprattutto
nell'organizzazione e nei compiti delle forze terrestri.
La specialità Granatieri, erede di tradizioni di non poco
rilievo radicate nel passato vicino e lontano della componente
militare della Nazione, deve trovare collocazione, la più
congeniale possibile alle sue attitudini ed alle sue
potenzialità umane e morali, nell'ordinamento del nuovo
esercito, in fase di adeguamento alle istanze di un cambiamento
a valenza epocale.
Dal sito
ufficiale |